Immagine
 ego... di paola
 
"
In equilibrio su un filo di seta è una storia di donne. Donne che non cercano guai ma che ne trovano a pacchi. Donne in cerca di se stesse e di un significato per la loro vita sempre più vuota e allo stesso tempo sempre più frenetica. Donne idealiste, donne materialiste, madonne, angeli, streghe e puttane.

"
 
\\ Baci da Tulipland : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di paola (del 26/02/2013 @ 00:43:02, in diario, linkato 958 volte)
Chi di voi si ricorda il film «Nove settimane e mezza» (Nine and ½ weeks), che nel 1986 ha fatto di Mickey Rourke e Kim Basinger due icone sexy? Il film – che pure mi ricordo aver fatto parecchio scalpore - non era nulla di speciale e le scene di sesso erano da educande a paragone di «Histoire d’O», ma per gli standard di Holliwood era il confine massimo cui si poteva arrivare in quegli anni.
Per recensire i dodici anni e mezzo di esilio volontario che ho appena festeggiato insieme ai testimoni del tempo passato, mi chiedo che standard devo adottare. Secondo gli standard milanesi degli anni novanta questi due lustri e mezzo sono stati sicuramente scevri di eventi, perfino noiosi. Secondo gli standard londinesi degli anni ottanta sono stati addirittura da ospizio. Mai una volta mi son risvegliata in una casa sconosciuta a fianco di uno sconosciuto, mai una volta mi son detta “Mai più ‘sta roba.” abbracciando la tazza del WC per tenermi in equilibrio mentre restituivo alla rete (fognaria) il contenuto del mio stomaco e mai una volta ho pianto sui cocci del mio cuore infranto dall’ennesimo stronzo maledetto. I concerti cui son stata si contano sulla punta delle dita e le serate in discoteca (o l’equivalente contemporaneo) su quelle di una mano sola. Ho fatto un solo viaggio intercontinentale nuovo (Sud Africa, 2010) e son tornata due volte negli Stati Uniti, per lavoro e controvoglia. Ho traslocato solo due volte; da via Plinio a Rozenstraat (via delle rose) e da Rozenstraat a Perzikstraat (via delle pesche). Il viaggio più avventuroso è stato quello della mia convivenza col vikingo, commutata in matrimonio sei anni fa praticamente all’insaputa di entrambi, che ancora guardiamo le fedi con stupore e ci dimentichiamo regolarmente di festeggiare il nostro anniversario. E naturalmente lo tsunami che porta il nome di Matteo e che ha lasciato cicatrici perenni sul mio corpo e sul mio spirito: l’esperienza della maternità è stata pari ad un viaggio interstellare in hyperdrive e mi ha scaraventato in un universo parallelo che al confronto tutta la serie di Star Trek è una passeggiata al parco. Curiosamente, nessuno dei miei amici vecchi e nuovi sembra dar rilevanza allo sconvolgimento che la convivenza con un essere umano autoprodotto ha comportato. Un essere umano che quotidianamente mi sbatte in faccia l’immagine riflessa della mia personalità al quadrato, compressa in 34 chili e 140 centimetri (e ancora non è arrivato all’adolescenza; sono terrorizzata solo al pensiero dell’inserimento di questa variabile nel nostro precario equilibrio). Tutti gli olandesi invece si chiedono e mi chiedono come abbia fatto a lasciare la dolce vita italiana per il gelido nord.
Alla luce dei risultati delle elezioni testè pubblicati direi che lasciare l’Italia è stata una scelta estremamente lungimirante, se pure del tutto indipendente dagli avvenimenti politici. La realtà è che da quando ho posato gli occhi sul vikingo quel lontano 8 agosto del 2000, in me si è immediatamente manifestata la consapevolezza che ogni attimo di separazione sarebbe stato come camminare su cocci di vetro a piedi nudi respirando zolfo. In confronto, la rinuncia a pizza, mozzarella, sole e compagnia cantante è stata una bazzecola. Le pizze surgelate dell’Albert Heijn mi tengono in vita tra una vacanza italiana e l’altra, ho imparato ad apprezzare la mozzarella Santa Lucia e per il resto vado alla sauna dove mi bombo di infrarossi e  UVA. La decisione di partire non è stata difficile, il difficile è ricordarmi ogni giorno perchè l’ho fatto, mentre aspetto l’ennesimo treno in ritardo, sferzata da vento gelido e pioggia, mentre Matteo mi fa uscire dai gangheri per la quindicesima volta in quindici minuti, mentre il vikingo mi chiede seraficamente che cosa intendo dire con “Perchè non hai fatto il bucato?” di fronte al cesto della biancheria traboccante. Ma gli anniversari servono proprio a questo: a ricordare quello che la quotidianità cancella. Per questo il vikingo ed io abbiamo voluto festeggiare il nostro viaggio insieme alle persone più care. E’ stata una bellissima festa. Oggi ritorniamo a spalare la merda quotidiana.
 
Pagine: 1
Ti piace questo blog? Aiutami a tenerlo online.


Ci sono 135 persone collegate

< luglio 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (162)
feuilleton (33)

Catalogati per mese:
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Hello, due to the w...
30/03/2018 @ 16:46:00
Di Maci Electrician
Molto divertente! Se...
14/02/2017 @ 18:30:59
Di Anna Berardesca
Come sempre molto ac...
14/02/2017 @ 18:27:17
Di Anna Berardesca

Titolo
Baci da Tulipland o seguito del feuilleton?

 Tulipland!
 Il feuilleton!
 entrambi
 nessuno dei due

Titolo

Disclaimer 1

Tutti i post della sezione FEUILLETON sono un'opera di fantasia. Ogni riferimento a persone, situazioni, avvenimenti reali o realmente accaduti è puramente casuale nonchè involontario.

Disclaimer 2

Invece tutti i post della sezione DIARIO si riferiscono a persone, situazioni e avvenimenti reali.





21/07/2018 @ 15:54:29
script eseguito in 62 ms