Immagine
 ego... di paola
 
"
Nemmeno il calvinismo più rigoroso può cambiare la natura maschile. Gli uomini olandesi saranno anche due release sopra gli italiani, ma non c'è verso di fargli capire che i vestiti sporchi non volano da soli nella cesta della biancheria.

"
 
\\ Baci da Tulipland : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di paola (del 21/03/2011 @ 23:54:56, in diario, linkato 1117 volte)
Oggi è il primo giorno di primavera. Il cielo è blu, il sole splende, gli uccellini cantano costruendo i nidi, i narcisi e le forsizie sono in fiore e siamo stabilmente sopra 10°, con punte di 15° nel pomeriggio. Intanto gli amici di Barak stanno bombardando le basi militari di Gheddafi in Libia mentre Gheddafi bombarda i suoi connazionali. I reattori 2 e 3 della centrale di Fukushima I non sono ancora sotto controllo e fumano; acqua, verdure e latte nel giro di 200 km sono altamente radioattivi. In Olanda, il direttore della ING – banca che in seguito alla crisi ha ricevuto un’iniezione di capitali statali di oltre 10 miliardi - ha tagliato gli stipendi dei dipendenti che non ha ancora licenziato dandosi al tempo stesso un bonus di 1,25 milioni di euro e l’avvocato del babysitter pedofilo che ha violentato un centinaio di bambini in età prescolare ha negato l’accusa di violenza perchè il suo cliente ha sempre usato preservativo e lubrificante.
Provate voi a scrivere un articolo in queste condizioni: è già tanto se riesco a compiere le normali funzioni di mantenimento quotidiano senza lexotan.
Ma come sempre succede, quando pensi che l’apocalisse sia arrivata, una farfalla batte le ali e le tenebre arretrano. La congiuntura impossibile dell’incidente di Fukushima unito alla crisi politica del mediterraneo petrolifero ha riaperto un dibattito che sembrava ormai definitivamente archiviato. La Merkel ha fatto chiudere preventivamente sette centrali - demagogia, certo, ma intanto sono chiuse e siccome noi stiamo a 4 km dalla Germania capirete il sollievo - e da noi come in tutto il resto d’Europa si stanno facendo controlli frenetici sulle centrali ancora aperte. I piani per la costruzione di nuove centrali son tutti bloccati e dai vari cassetti rispuntano e vengono rispolverati i progetti di energie alternative che dovrebbero renderci meno dipendenti dall’umore dei vari sceicchi e dittatori mediorientali. Si riscopre che l’Olanda è la patria dei mulini a vento e che i parchi nel mare del nord possono essere ampliati. L’iter parlamentare della legge sui pannelli termosolari viene sveltito e la Shell ripubblica i dati della sua ricerca sul biogas che nessuno si era filato due anni fa.
Il ministro della difesa da parte sua ha fatto sapere che l’Olanda interverrà nel conflitto libico solo se espressamente richiesto dalla NATO: una dichiarazione rivoluzionaria da parte di un governo che dal dopoguerra ha la lingua attaccata alle chiappe del presidente USA di turno e solo un mese fa ha rinnovato il sostegno a Obama in Afghanistan. Per concludere questa ghirlanda di ottimismo, il direttore della ING ha appena fatto sapere che rinuncia al bonus e si scusa per aver sottovalutato le conseguenze sociali della questione. Manca solo che il tribunale ripristini l’impalamento (senza lubrificante) per il pedofilo e la gogna pubblica per il suo avvocato difensore e poi possiamo quasi dire di essere entrati nell’era dell’acquario.
Battute facili a parte, mi pare doveroso fermarsi a meditare su queste farfalle di speranza. Non solo perchè la speranza è il nostro strumento di sopravvivenza principale ma perchè se tutti nel nostro cuore sosteniamo e ringraziamo i martiri di Fukushima e del mondo arabo anzichè farci travolgere dallo tsunami dell’apocalisse che ci circonda aiutiamo le farfalle a volare di fiore in fiore distribuendo i semi della vita. Se le farfalle smettono di volare, non c’è futuro.
 
Di paola (del 05/03/2011 @ 23:47:29, in diario, linkato 6037 volte)
Torno a scrivere dopo tre settimane dominate dall’influenza: ha cominciato Matteo con otto giorni di febbre alta e tosse convulsa, seguito a ruota dalla sottoscritta. Non sono mai stata così male dal morbillo che ho avuto in seconda elementare e ancora ricordo con orrore; ho avuto 40° di febbre per quattro giorni, seguiti da due giorni a 39° e due giorni a 38°, poi son tornata in ufficio tossendo come una tisica e ancora adesso mi chiedono tutti premurosi se non è il caso che resti a casa in convalescenza. Unica nota positiva in tutta la faccenda: ho cambiato medico della mutua e da allora la qualità della mia vita si è alzata notevolmente. A seguito del consiglio di dare a Matteo un ghiacciolo per rinfrescargli la gola in presenza di attacchi di tosse notturna così violenti da causare vomito, dovuti alle adenoidi infiammate che - come noto – si trovano nel naso, ovvero almeno dieci centimetri sopra la gola, siamo giunti alla conclusione che il nostro (ex)medico della mutua è un incompetente e abbiamo chiesto consiglio ad un amico che deplora lo stato attuale della sanità olandese tanto quanto me. Risultato: un medico della mutua vecchio stampo che non solo riesce a distinguere le adenoidi dalle tonsille, ma viene anche a casa se necessario e non esita a prescrivere antibiotici di copertura per non correre rischi. E tutto questo nel giro di una telefonata con una segretaria gentilissima che mi ha fatto compilare un solo, stringato modulo A4 e poi ha sbrigato tutta la pratica nel giro di un’ora, evitandomi inesplicabilmente le notorie quanto lunghissime liste d’attesa che mi erano state preconizzate. Nirvana.
Nel frattempo le notizie internazionali si fanno sempre più pesanti, ma francamente non sono ancora in condizioni di trattare argomenti seri per cui vi offro una parentesi di puro cazzeggio.
Sabato scorso siamo stati invitati ad una cena insieme ad altre coppie miste italo-olandesi e ci siamo trovati a riflettere sul nostro stato matrimoniale particolarmente felice, soprattutto se paragonato allo stato di perenne instabilità delle coppie autoctone generalmente pluridivorziate e con situazioni familiari intricatissime (vedi figli separati e madri seriali). La combinazione donna italiana-uomo olandese sembra riscuotere un particolare successo, mentre non si può dire altrettanto dell’inverso. Nella nostra piccola comunità di Nijmegen il 90% delle coppie è formato da donne italiane e uomini olandesi e anche se i nostri mariti si sono autonominati ‘club degli sfortunati’ i loro sorrisi a trentadue denti e le loro facce beate testimoniano il contrario. Un giro di conversazione ci ha portato alla conclusione che le donne italiane della nostra generazione sono estremamente esigenti e mal sopportano i bamboccioni nostrani che non hanno mai tagliato il cordone ombelicale, per non parlare delle tenutarie di detto cordone ombelicale. Per noi il modello olandese, disciplinato più che educato da rigidissime madri teutoniche che non solo hanno reciso il cordone ombelicale nei tempi regolamentari, ma hanno preteso che i pargoli imparassero a cavarsela da soli in tenera età, li hanno buttati fuori casa a calci dopo la scuola superiore per il tirocinio di vita autonoma, non si sognano minimamente di stirargli le camicie, pulirgli la casa e lasciargli la cena pronta in frigo come l’80% delle madri italiane e soprattutto non entrano in competizione con le nuore come il 100% delle suocere italiane, è un sogno troppo bello per essere vero e ci fa passare sopra ai difetti tipici del maschio olandese tra cui la totale mancanza di romanticismo. Alla lunga è meglio un marito che ti fa trovare la cena pronta quando arrivi a casa tardi e si stira le camicie da solo al posto di un cocco di mamma che ti regala fiori e cene a lume di candela ma non alza un dito in casa: i fiori te li puoi sempre far recapitare da interflora e le cene a lume di candela le puoi organizzare meglio tu, che – esigente come sei – hai idee molto precise sulle une e sugli altri.
In quanto agli uomini olandesi, cresciuti tra bionde valchirie torreggianti con voci da camionista e maniere da colonnello, perfino il modello di donna italiana più rampante pare un esempio di femminiltà esotica come le danzatrici del ventre. Non è un caso che noi italiane sposate con olandesi siamo tutte brunette pepate a forma di clessidra: non abbiamo le gambe chilometriche delle valchirie ma le distacchiamo di chilometri su temperamento, eleganza e sensualità. In più, come ha commentato una pragmatica moglie italiana, anche la più imbranata di noi sa mettere insieme una cena per dodici senza usare patate, cavoli e alimenti precotti in scatola o in polvere. Per un maschio tirato su a stamppot e torta di mele anche solo un branzino al sale e una pastasciutta al dente con sugo di pomodoro fatto a mano è una cena da pascià. Se poi sai fare le lasagne e il tiramisù hai praticamente vinto la lotteria matrimoniale olandese. Insomma, l’uomo olandese si prende per la gola e per quella parte che non nomino ma che reagisce entusiasticamente ai nostri sguardi di fuoco e ai nostri ancheggiamenti sapientemente fasciati in quei vestitini che han fatto la fortuna di Dolce & Gabbana nel mondo. A dimostrazione di quanto appena detto, ricordo ancora lo sguardo di pura adorazione del vikingo quando una domenica sera di un lontano maggio ho messo insieme in dieci minuti una cena d’addio per i nostri vicini di casa che stavano mangiando mestamente una pizza di Domino seduti sul marciapiede di casa tra scatoloni e camioncino del trasloco. E che ci vuole? Pastasciutta, insalata mista, salumi, formaggi, pane, un paio di bottiglie di vino, succhi di frutta e patatine per i bambini e una macedonia di frutta fresca con il gelato. Il vikingo si è fatto aiutare a portare in strada il nostro tavolo da giardino e improvvisamente altri vicini di casa si sono materializzati portando sedie, bottiglie di birra e varie derrate alimentari. Insomma, abbiamo mangiato, bevuto, riso e chiacchierato fino a notte fonda e poi, grazie alla perizia dei mariti olandesi, abbiamo fatto sparire ogni traccia del festino a tempo record. Provate a far organizzare la stessa cosa ad una valchiria.
Non parliamo poi delle famigerate feste di compleanno che ci tocca organizzare per contratto: le feste organizzate da noi italiane sono un tripudio di raffinata gastronomia rigorosamente preparata con le nostre operose manine o fatta venire dalle pasticcerie più rinomate (se necessario anche tedesche), quelle olandesi sono un campionario di prodotti industriali preconfezionati acquistati al discount. 
Il che spiega anche immediatamente perchè le coppie composte da uomini italiani e donne olandesi generalmente hanno meno successo. Per le donne olandesi è inconcepibile che un uomo non contribuisca ai lavori domestici e al contempo intrattenga un rapporto pseudo-edipico con la madre. Per converso, gli uomini italiani trovano difficile convivere con una donna sbrigativa e razionale che porta i pantaloni in tutti i sensi: non solo pretende una equa suddivisione dei lavori domestici e dei diritti sociali, ma non sa nemmeno cucinare e non si sogna di far trovare al marito la proverbiale cena pronta, le pantofole accanto alla poltrona, il martini sul tavolino e un sorriso invitante. Sarà una generalizzazione ma è una di quelle generalizzazioni che rendono l’idea.
 
Pagine: 1
Ti piace questo blog? Aiutami a tenerlo online.


Ci sono 76 persone collegate

< luglio 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (162)
feuilleton (33)

Catalogati per mese:
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Hello, due to the w...
30/03/2018 @ 16:46:00
Di Maci Electrician
Molto divertente! Se...
14/02/2017 @ 18:30:59
Di Anna Berardesca
Come sempre molto ac...
14/02/2017 @ 18:27:17
Di Anna Berardesca

Titolo
Baci da Tulipland o seguito del feuilleton?

 Tulipland!
 Il feuilleton!
 entrambi
 nessuno dei due

Titolo

Disclaimer 1

Tutti i post della sezione FEUILLETON sono un'opera di fantasia. Ogni riferimento a persone, situazioni, avvenimenti reali o realmente accaduti è puramente casuale nonchè involontario.

Disclaimer 2

Invece tutti i post della sezione DIARIO si riferiscono a persone, situazioni e avvenimenti reali.





21/07/2018 @ 15:48:04
script eseguito in 47 ms