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		<title><![CDATA[Il colloquio]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">L&rsquo;atrio dell&rsquo;agenzia che proclama di occuparsi esclusivamente della promozione di aziende etiche &egrave; un campionario di luoghi comuni a cominciare dal logo: newbalance.org, ovviamente tutto minuscolo e senza spazi, inciso a fuoco in una variante custom-made di Berlin sans FB su una base di frassino grezzo. Di frassino grezzo sono anche tutti gli infissi e i mobili in uno stile misto Ikea e convento trappista che ha fatto la fortuna di qualche studio di design emergente. Piante rampicanti, tubi a vista ed enormi vetrate effetto-serra rifiniscono il look e un silenzio ovattato avvolge il tutto come in una bolla di sapone. Dietro la vetrata che separa l&rsquo;atrio dal workfloor (guai a chiamarli uffici), impiegati impeccabilmente vestiti con grande ostentazione di cotone organico in colori naturali si muovono con apparente scioltezza, armati di laptop wireless dell&rsquo;ultima generazione, tutti rigorosamente bianchi e griffati dalla mela di Jobs. Laura silenzia lo smartphone e si accomoda con un sospiro represso sulla scomodissima panca ricoperta di cuscini di juta e crine. Nonostante la profusione di piante e fiori, nell&rsquo;aria aleggia lo sgradevole bouquet di vernice, legno e umanit&agrave; dolente tipico del nuovo millennio, da quando dormire sul posto di lavoro per rispettare le deadline &egrave; diventato una consuetudine. Laura comincia a pentirsi di aver accettato il colloquio con Fanella (!) Summers, amministratore delegato dell&rsquo;agenzia e - a giudicare dal profilo su LinkedIn - appena uscita da Oxford con i soldi di pap&agrave;. Ma Fanella era stata l&rsquo;unica ad aver risposto alla mail che Laura aveva inviato a otto agenzie offrendo i suoi servigi, per cui una visita di cortesia si era resa obbligatoria. Appena Fanella appare, una faccia piena di lentiggini e capelli rossi sopra un tailleur di cachemire Nicole Fahri color sabbia, il cuore di Laura salta un battito. La ragazza non pu&ograve; avere pi&ugrave; di due anni di esperienza lavorativa e molti pi&ugrave; soldi di quanto le giovi a giudicare dalla chincaglieria di design finto-etnico casualmente drappeggiata sul cachemire. &nbsp;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Laura Schiaffino? Piacere, Fanella Summers.&rdquo; Dice la post-adolescente che decider&agrave; se dare un lavoro a Laura, tendendole una mano che non ha mai toccato una spugnetta o uno straccio per la polvere in tutta la sua esistenza. Laura deglutisce e si fa forza per soggiogare il suo corpo che sta dando sempre pi&ugrave; chiari segnali di disagio. Stringe la mano con un saluto misurato sperando ardentemente di venir liquidata in dieci minuti. Invece Fanella la scorta nel mezzanino open-space, arredato solo da uno spartano tavolo rotondo con quattro sedie su cui tronegga l&rsquo;immancabile tablet bianca accanto all&rsquo;iPhone e un vassoio di tartine.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Considerando l&rsquo;ora e il fatto che probabilmente non ha fatto in tempo a pranzare, se vuole tenermi compagnia, si serva pure.&rdquo; Esordisce Fanella con un tono amichevole. Laura ringrazia e accetta una tartina e un bicchiere di San Pellegrino, preparandosi alla prima stoccata che arriva puntuale.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Lei &egrave; per caso parente di Giancarlo Schiaffino?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Mio padre.&rdquo; dice Laura asciutta. Maledetto orgoglio che le ha fatto decidere di tenere il suo cognome da ragazza nonostante le ripetute preghiere di sua madre e delle amiche. Lo stesso orgoglio che le ha fatto decidere di tornare a lavorare invece di accettare l&rsquo;offerta di aiuto economico del padre. Ma il pensiero dei compromessi indissolubilmente legati ai soldi di famiglia le fa stringere i denti in attesa della scure che sta per abbattersi sul suo capo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Che combinazione! Sono stata proprio settimana scorsa al negozio di Fulham Road. Molto ben fornito, come sempre.&rdquo; commenta Fanella neutra e Laura si rilassa: ovviamente la ragazza &egrave; troppo giovane per conoscere il modesto ristorantino di Soho con le tovaglie a quadri rossi e i fiaschi di Chianti classico che ha aiutato la giovane famiglia Schiaffino a sopravvivere nella Londra degli anni sessanta. Fanella conosce solo la raffinata catena di negozi di delicatessen che il padre di Laura ha aperto grazie al boom della cucina italiana iniziato con Conran e Oliver alla fine degli anni ottanta e che ha permesso a Laura di studiare a Cambridge. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma veniamo al motivo della sua visita &ndash; continua Fanella totalmente ignara della tempesta che si &egrave; scatenata per un attimo nella testa di Laura. Mi pare di capire dalla sua mail che &egrave; interessata a proseguire la sua carriera nel settore etico. Posso sapere perch&eacute;?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Perch&eacute; il tuo ufficio &egrave; a soli cinque chilometri da casa mia e perch&eacute; nella home page del tuo sito dichiari che i tuoi collaboratori sono liberi di lavorare a casa se vogliono, pensa Laura e ad alta voce dice: &ldquo;Dopo pi&ugrave; di vent&rsquo;anni al servizio di grosse multinazionali mi accorgo di essere diventata disincantata nei loro confronti e sento di avere bisogno di occuparmi di qualcosa che mi dia pi&ugrave; soddisfazione morale e soprattutto che sia una garanzia per le generazioni future. Credo che la mia recente maternit&agrave; abbia contribuito in modo determinante a portarmi in questa direzione.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Capisco le motivazioni &ndash; dice Fanella asciutta &ndash; ma pensa di avere sufficienti qualifiche per occuparsi del settore etico? Lo sviluppo dell&rsquo;etico &egrave; molto diverso dal marketing delle multinazionali per cui lei ha lavorato.&rdquo; &nbsp;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">E questo lo vieni a raccontare a una con venticinque anni di esperienza e tre pubblicazioni. Sei pi&ugrave; cretina di quel che pensavo o vuoi solo provocarmi, pensa Laura e sorride. &ldquo;Sono certa di poter sviluppare strategie alternative basandomi sul minimo comun denominatore delle analisi econometriche e dei consumer insights. Le multinazionali per cui lavoro si occupano di etico &ndash; in modo del tutto discutibile e in alcuni casi contro produttivo &ndash; ma la assicuro che il lavoro di preparazione da me svolto finora &egrave; stato del tutto rigoroso. Il fatto che non si sia tradotto in decisioni di rottura &egrave; inerente alla natura delle multinazionali e la causa del mio disincanto.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Il viso di Fanella non tradisce alcuna emozione e a questo punto Laura ha la matematica certezza di trovarsi di fronte ad un&rsquo;idiota figlia di pap&agrave; che non sa distinguere un fondo etico da una mina antiuomo. Infatti l&rsquo;amministratore delegato dell&rsquo;agenzia etica pi&ugrave; quotata del momento sorride a trentadue denti e declama: &ldquo;Ne sono certa ma vede, nel nostro settore le sue credenziali non hanno un&rsquo;immagine positiva. Ho parlato con i nostri clienti pi&ugrave; rappresentativi e sono dolente di dire che la menzione del suo nome non ha incontrato l&rsquo;entusiasmo che mi aspettavo. Nonostante questo, il suo curriculum &egrave; davvero impressionante e ci tenevo a conoscerla perch&eacute; penso che la sua esperienza ci sarebbe di grande beneficio qualora decidessimo di estendere le nostre attivit&agrave;. In questo momento l&rsquo;unica posizione che le posso offrire &egrave; a progetto, non so se incontra le sue aspettative.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">No, una posizione senza contratto e senza garanzie non &egrave; quello che avevo in mente, pensa Laura e ad alta voce dice: &ldquo;In questo momento una posizione di freelance non rientra nelle mie ambizioni ma vorrei pensarci e darle una risposta definitiva dopo Natale se per lei va bene. In ogni caso &egrave; stato un vero piacere conoscerla&rdquo;. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Una conclusione elegante e vacua come l&rsquo;interlocutore, pensa Laura di nuovo in strada, respirando a pieni polmoni l&rsquo;aria carica di promesse di abbondanti nevicate per questo Natale. Next.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Megan dice la sua]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Durante la passeggiata di ritorno all’hotel del centro benessere dopo la cena, Megan appoggia delicatamente una mano sul braccio di Laura e le sussurra: “Posso affrontare un tema delicato?”. All’assenso di Laura, Megan si schiarisce la gola ed esordisce a voce talmente bassa che Laura &egrave; costretta a rallentare il passo e piegare la testa verso la bocca dell’amica per sentire.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sai che di solito non m’immischio nelle scelte di vita delle mie amiche, al contrario di Amy e di Elly, ma il mio dovere di amica e puericultrice me lo impone.” esordisce Megan assolutamente inconsapevole del sorriso divertito che si disegna sulle labbra di Laura.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“So che Elly ti ha consigliato il divorzio e so che stai prendendo in considerazione il suo consiglio. La mia opinione &egrave; che tu invece dovresti cercare di evitare il divorzio ad ogni costo, in ogni caso per il bene di Lawrence.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura non sa se essere divertita, indignata o semplicemente irritata da tutte le opinioni che le vengono offerte senza richiesta sulla sua complessa situazione familiare, infine sceglie la strada della provocazione. “Leggevo recentemente che secondo i risultati di una ricerca dell’universit&agrave; di Leeds i figli di genitori divorziati non sarebbero pi&ugrave; soggetti di altri a turbe psichiche o problemi comportamentali. Al contrario, sono proprio i figli di genitori che litigano in continuazione senza separarsi le vittime delle peggiori deviazioni psicosociali.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non conosco i particolari della ricerca, ma mi sembra quantomeno citata fuori contesto. Ammetto che di fronte a mariti adulteri che abusano verbalmente, psicologicamente o fisicamente moglie e figli, l’unica soluzione ragionevole sia il divorzio accompagnato da una denuncia alla polizia, ma da qui a dire che i figli di genitori separati stanno meglio degli altri c’&egrave; un abisso!” sbotta Megan.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Io li vedo, sai, i figli dei genitori divorziati. Quest’anno, solo nel gruppo di Lawrence ce ne sono cinque. A parte il caso pietoso del povero Fahrid, la cui madre &egrave; quel che si dice un’adolescente senza i benefici dell’educazione formale e al cui padre dovrebbe essere dato il foglio di via quanto prima, gli altri sono tutti figli di rispettabilissimi membri della nostra comunit&agrave;, divorziati nella pi&ugrave; totale discrezione, tanto che quando Lawrence &egrave; andato alla festa di compleanno di Mary, nulla nella festa, nei genitori o nella casa avrebbe potuto dare un’indicazione della situazione ad un osservatore esterno, ma l’impatto di questo divorzio sui bambini &egrave; devastante. Mary piange ogni volta che deve andare a dormire nella nuova casa del padre e gli altri proiettano le loro turbe su di noi! Non vuoi sapere quante volte dobbiamo rassicurare i bambini della classe di Lawrence che torneranno a casa dalla loro mamma, anche se li viene a prendere la mamma o la nanny di qualche altro compagno di classe. Di questo la ricerca di Leeds sicuramente non parla!” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura suo malgrado &egrave; costretta ad annuire. Anche Lawrence, che finora ha sempre accettato la lontananza del padre come un dato di fatto, da qualche tempo fa strane domande sul suo futuro. Proprio ieri sera ha chiesto a Sarah dove avrebbe tenuto i suoi giocattoli se pap&agrave; fosse andato ad abitare in una nuova casa.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Il fatto &egrave; che Enrico VIII ha fatto pi&ugrave; danni alla nostra societ&agrave; di quanti gliene si riconoscano.” continua Megan ormai persa nel suo ragionamento. “Ormai la nostra cultura ha legittimato l’uso del divorzio come rimedio alle brame sessuali e l’utilizzo dei figli come piastrelle sul pavimento della propria realizzazione personale. Ma lo sai che le donne della classe sociale della madre di Fahrid usano le gravidanze per cementare ogni nuova relazione? E un’altra opportunistica ricerca ha pure assicurato l’opinione pubblica che i figli di padri diversi non subiscono grossi traumi purch&eacute; affidati alla madre, che assicura continuit&agrave; e stabilit&agrave; emotiva. Io vorrei solo che il ricercatore che ha osato fare una simile affermazione venga a conoscere una di queste madri! Madri che lasciano i figli completamente abbandonati a se stessi tutto il giorno e gran parte della notte, prese come adolescenti in calore dalla relazione del momento con uomini il cui IQ sta nelle mutande!” conclude Megan in un crescendo d’indignazione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Adesso Laura abbandona la strada del confronto e s’indigna decisamente. “Megan, come osi implicare che io non abbia a cuore il benessere di Lawrence? Risparmiami le tue tirate moralistiche per favore! Mi trovo in una situazione insostenibile, causata dalla dabbenaggine di mio marito e dalle sue brame sessuali per una donna del tipo che descrivi. Qualunque decisione prenda mi metter&agrave; dalla parte del torto. Se divorzio mi trover&ograve; contro tutte le beghine come te, se non lo faccio verr&ograve; ostracizzata dall’establishment progressista, in ogni caso coinvolger&ograve; Lawrence nella mia caduta dall’olimpo. Se solo sapessi quale decisione far&agrave; meno male a Larry la prenderei subito. Elly &egrave; convinta che il divorzio mi garantir&agrave; simpatia, supporto e solidariet&agrave; da parte dei bravi borghesi pluridivorziati della nostra comunit&agrave;, io non sono sicura che questo si tradurr&agrave; in una vita pi&ugrave; facile anche per Larry. E ho tempo fino a Natale per decidere, sperando che nel frattempo la troia non sia incinta, come tu con ammirabile tempismo mi hai ricordato.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Megan rimane a bocca aperta. “Laura, ti prego, non avevo alcuna intenzione di implicare niente del genere! Scusami se mi sono lasciata andare, ma il modo in cui Elly parla della necessit&agrave; che tu e Gregory divorziate mi ha molto disturbato. Secondo me questa necessit&agrave; non esiste e secondo me, se Elly ti volesse veramente aiutare, dovrebbe concentrarsi su Marcia Barnes.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Che intendi dire?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Beh, mi sembra evidente che tipo sia la signorina. Non posso credere che non ci sia un modo di screditarla pubblicamente prima che la quarantena venga sciolta oppure - come anche tu hai pensato - si trovi in stato interessante, cosa che non metto assolutamente al di sotto delle sue possibilit&agrave;. Una ragione in pi&ugrave; per neutralizzarla al pi&ugrave; presto: abbiamo visto con che efficienza e rapidit&agrave; riesce a comunicare le notizie che le interessa far pubblicare.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Hai mai parlato ad Elly di questo?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ci ho provato, ma sai anche tu che quando Elly si mette in testa qualcosa &egrave; molto difficile dissuaderla. Adesso si &egrave; messa in testa che il matrimonio con Greg &egrave; stato un errore e che lei avrebbe dovuto avvertirti in tempo, per cui si sente in colpa e si sta preoccupando solo di farti uscire indenne dal pasticcio. E’ veramente la tua migliore amica ma evidentemente non &egrave; una giocatrice di scacchi, altrimenti saprebbe che le mosse a lungo termine sono pi&ugrave; vantaggiose di quelle a breve.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura annuisce e si stacca dal braccio di Megan. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Elly, scusa ti posso parlare un attimo a quattr’occhi?”</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Weekend rigenerante]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Tua madre non &egrave; nemmeno nella serie A della perfidia.&rdquo; dice Megan sarcastica. &ldquo;Quando ho detto a mia madre che Charles se n&rsquo;era andato dopo aver svuotato tutti gli armadi, prima si &egrave; messa a ridere, poi &egrave; andata a controllare che gli armadi fossero davvero vuoti e l&rsquo;unica cosa che mi ha detto alla fine dell&rsquo;ispezione &egrave; stata: bene, adesso non hai pi&ugrave; scuse, porta via immediatamente tutta la robaccia che hai lasciato a casa nostra.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Le quattro amiche sorseggiano una tisana depurativa nel giardino d&rsquo;inverno del centro benessere dopo essersi sottoposte allo scrub totale e alla sauna finlandese con aromaterapia. Il primo weekend organizzato da Elly si sta rivelando un grande successo: arrivate cariche di stress e di neurosi, dopo un&rsquo;ora di trattamento sia Laura che Megan hanno ritrovato il sorriso ed Elly ha perfino spento l&rsquo;iPhone. Solamente Amy, costretta a confrontarsi con la versione capitalistica della sua filosofia di vita dalla parte del beneficiario, sta diventando impercettibilmente pi&ugrave; nervosa col passare del tempo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Il giorno del mio matrimonio ho sentito mia madre raccontare a tutto il suo tavolo che la <i>sua </i>vita era stata sconvolta per colpa di un last-minute per il Kenya, dove avevo incontrato Greg. Ha concluso che se fossi andata in vacanza a Torbay come tutti, <i>lei</i> non sarebbe stata costretta a subire le tragiche conseguenze di quell&rsquo;infausto incontro.&rdquo; ribatte Laura.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Dilettanti. Mia madre mi ha rinfacciato fino all&rsquo;anno scorso che non ha avuto il coraggio di fare altri figli per colpa del dolore inumano inflittole dalla sottoscritta in occasione del parto.&rdquo; rilancia Amy.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Perch&eacute; solo fino all&rsquo;anno scorso? Che cosa &egrave; successo?&rdquo; chiede Eliza soavemente.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E&rsquo; caduta dalle scale e si &egrave; rotta il bacino, il braccio e il femore: frattura scomposta.&rdquo; conclude Amy con un gran sorriso: &ldquo;Al karma non si scappa.&rdquo; E a questo punto la risata generale scoppia irrefrenabile.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&nbsp;&ldquo;E&rsquo; incredibile come le nostre procreatrici siano in grado di renderci la vita impossibile.&rdquo; commenta Megan asciugandosi gli occhi. &ldquo;Senza mia madre perderei la met&agrave; delle mie nevrosi.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Solo la met&agrave;?&rdquo; chiede Laura ridendo. &ldquo;La mia analista mi assicura che mia madre &egrave; la causa di tutte le mie nevrosi.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E&rsquo; assurdo.&rdquo; interviene Eliza. &ldquo;In fondo ci hanno partorito con dolore e come donne dovrebbero capire i nostri sentimenti e i nostri problemi.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Proprio perch&eacute; sono donne e capiscono i nostri sentimenti sanno colpire dove fa pi&ugrave; male.&rdquo; ribatte Megan.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma perch&eacute; ci vogliono far male? E&rsquo; questo che non capisco.&rdquo; Insiste Eliza.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Perch&egrave; la nostra esistenza le obbliga a confrontarsi con le proprie scelte. E&rsquo; come se si guardassero allo specchio, odiassero quello che vedono e per reazione rompessero lo specchio.&rdquo; Risponde Amy.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Oppure la nostra esistenza le offende perch&eacute; non riusciamo ad essere all&rsquo;altezza delle loro aspettative messianiche.&rdquo; aggiunge Laura.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Insomma, con tua madre per definizione non puoi vincere. O t&rsquo;invidia o ti disprezza.&rdquo; conclude Eliza ridendo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;A meno che tu naturalmente non accetti di diventare il suo clone.&rdquo; aggiunge Megan e subito si ferma mordendosi le labbra. Amy e Laura rimangono interdette alla vista del sorriso pietrificato di Elly e il subitaneo sgomento viene provvidenzialmente rotto dalla voce dell&rsquo;estetista che annuncia il prossimo trattamento. Le quattro amiche si affrettano a raggiungere i rispettivi posti di combattimento contro le rughe e l&rsquo;imbarazzo &egrave; rotto. E&rsquo; evidente a tutte che l&rsquo;infelice uscita di Megan ha fatto centro su Eliza, la figlia-modello che ha sempre fatto quello che da lei ci si aspettava, prendendo senza discussioni il posto della madre nell&rsquo;azienda familiare e sposando l&rsquo;uomo che la sua famiglia e il suo rango sociale le indicavano. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">In cambio, Eliza ha sempre potuto godere dell&rsquo;approvazione materna e oggettivamente la sua situazione appare solida, tranquilla e protetta. Basil Bennet &egrave; uno dei pochi veri gentiluomini sopravvissuti alla d&eacute;b&acirc;cle morale di fine millennio, venera il terreno dove Eliza posa i piedi e accontenta ogni suo capriccio. L&rsquo;azienda di Eliza &egrave; solida grazie all&rsquo;ammirevole armonia e oculatezza dell&rsquo;amministrazione di stampo familiare che le ha fatto superare indenne le rituali crisi economiche; la dirigenza ha un profilo pubblico compatto quanto irreprensibile e il motto del padre di Eliza &ldquo;I grembiuli dei cuochi devono essere sempre i pi&ugrave; bianchi&rdquo; &egrave; seguito da tutti i dipendenti e a tutti i livelli con disciplina e senso dell&rsquo;onore di stampo giapponese. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Nessuno sa il vero costo emotivo di questa esistenza perfetta al punto da sembrare fasulla.&nbsp;Eliza, come da copione, non lascia mai trapelare nulla sui suoi veri sentimenti. Solo una volta si &egrave; aperta con Laura al punto da confessarle che occasionalmente l&rsquo;atteggiamento hippy di Amy la mette a disagio. &ldquo;Amy d&agrave; per scontato che tutte noi abbiamo partecipato almeno a un&rsquo;orgia, che pratichiamo regolarmente lo scambio di coppia e che possiamo citare il Kamasutra a memoria. Non so come dirle che il pi&ugrave; delle volte non ho la pi&ugrave; pallida idea di che cosa stia dicendo, visto che Basil &egrave; stato l&rsquo;unico uomo con cui abbia avuto una relazione intima e che entrambi non siamo particolarmente appassionati dell&rsquo;argomento.&rdquo; In un&rsquo;altra occasione ha riferito di non aver mai invidiato lo stile di vita libero e spericolato delle sue amiche, preferendo di gran lunga le comodit&agrave; domestiche ai giri del mondo con zaino in spalla. Insomma, per quanto &egrave; dato sapere, Eliza &egrave; perfettamente a suo agio nel suo ruolo di clone materno, un ruolo che oltretutto le calza a pennello come i vestiti di Jonathan Saunders che solo lei riesce a portare con stile ed eleganza. Eppure.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Eppure le sue amiche condividono la sensazione che sotto lo spesso strato di serenit&agrave; e calma con cui Eliza si ammanta, dorma un cuore selvaggio che aspetta solo di essere risvegliato. Nessuna osa prevedere che cosa succeder&agrave; nel momento in cui il cuore selvaggio di Eliza prender&agrave; il sopravvento e l&rsquo;ipotesi &egrave; ancora pi&ugrave; inquietante della realt&agrave; patinata, poich&eacute; nessuna &egrave; moralmente o fisicamente in grado di subire l&rsquo;impatto di una versione selvaggia di Eliza. C&rsquo;&egrave; un tempo per tutto e quello di Eliza si sta dipanando lentamente verso la conclusione scritta molti anni fa nel copione della sua esistenza. Un&rsquo;occasione non &egrave; mancata se non si sa della sua esistenza e il cuore selvaggio di Eliza esiste solo nell&rsquo;immaginario collettivo delle sue amiche. </div>]]></content>
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		<title><![CDATA[E siccome le disgrazie non vengono mai sole ...]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Dopo la partenza di Lady Edwina, il compito di calmare, far mangiare, lavare e far addormentare Lawrence &egrave; pari ad una fatica di Ercole e lascia Laura e Sarah completamente spossate. Ma Laura deve finire il piano d’investimento Maddington e, mentre Sarah ripulisce le macerie lasciate da Lawrence, si siede al tavolo del piccolo studio, accende il laptop, sciorina tutti i documenti necessari e si concentra nel lavoro. E’ talmente assorta che lascia raffreddare la tazza di th&egrave; portatale da Sarah e non si accorge nemmeno del telefono che squilla. Solo quando Sarah la tocca leggermente su una spalla, si riscuote dalla trance lavorativa e riprende contatto con la realt&agrave;.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Signora, c’&egrave; sua madre al telefono.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Oh, no! Non stasera ti prego. Dille che la richiamer&ograve; domani o uno di questi giorni.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ci ho provato signora ma sua madre mi ha risposto che settimana scorsa lei ha detto la stessa cosa e poi non ha pi&ugrave; chiamato.” risponde Sarah contrita. A Laura non resta che sollevare la cornetta del telefono e affrontare la tempesta.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Oh, finalmente! Ho dovuto minacciare la tua cameriera per riuscire a parlarti. Dovresti vergognarti: non ti fai sentire da due settimane, potrei essere morta nel frattempo.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Mamma, ho avuto una giornata pesante, Edwina &egrave; appena stata qui e Lawrence mi ha portato sull’orlo della follia. E’ proprio necessaria questa conversazione?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Edwina? L&igrave;? Perch&eacute;? Che cosa &egrave; successo? Non mi dici mai niente!”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non &egrave; successo niente che tu non sappia gi&agrave; da me o dai giornali. Edwina voleva solo comunicarmi la sua opinione sulla situazione in corso.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E si sa quando tuo marito si degna di tornare a casa?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sempre dopo la fine della quarantena. Come ti ho detto, non c’&egrave; alcuna novit&agrave;. Lawrence ed io stiamo bene, tutto &egrave; tranquillo, a parte il fatto che stavo cercando di finire un lavoro per domani e quindi se non ti dispiace ...”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma &egrave; mai possibile che quando ti chiamo hai sempre da lavorare? Perch&eacute; non ti basta mai l’orario d’ufficio? Sei inefficiente o non riesci a farti dare il personale che ti serve?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Abbiamo perso un cliente, mamma. Te l’ho detto.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E tu devi fare gli straordinari perch&eacute; avete perso un cliente? Mi pare il mondo alla rovescia. Ma non mi distrarre, ti ho chiamato per sapere se hai gi&agrave; avviato la pratica di divorzio e quale avvocato hai scelto. Pap&agrave; dice che sarebbe meglio consultare Sullivan &amp; Sullivan.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Quale pratica di divorzio? Di che cosa stai parlando?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Di quello che mi hai detto l’ultima volta che ho avuto il bene di sentirti.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Santo cielo! Stavo solo riferendo quello che Eliza mi ha consigliato. Non ho avviato un bel niente e non intendo fare niente finch&eacute; Greg &egrave; bloccato in Sudafrica.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ah. Peccato.” È la laconica risposta.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come, peccato?” chiede Laura stralunata, sperando di non aver capito bene.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Di solito non approvo le idee e i suggerimenti delle tue amiche, ma in questo caso sono d’accordo con Eliza. La situazione &egrave; intollerabile e tu saresti un’irresponsabile se non procedessi all’istanza di divorzio.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Edwina mi ha appena diffidato dal farlo, richiamandomi ai miei doveri di moglie e madre. Mettetevi d’accordo.” ribatte Laura, pur sapendo che sua madre &egrave; totalmente immune al sarcasmo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Edwina &egrave; fuori dal mondo e come ben sai non ci parliamo dal giorno del tuo matrimonio. Matrimonio che – detto per inciso – ne’ io ne’ tuo padre abbiamo mai approvato, con buona ragione.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“La tua opinione sul mio matrimonio mi &egrave; nota. Mi &egrave; nuovo invece questo tuo improvviso schieramento a favore del divorzio.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non sono favorevole al divorzio tout court, ma abbiamo lottato per consentirlo proprio in casi come il tuo, per correggere errori che altrimenti ti rovinerebbero la vita.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Grazie, c’&egrave; ancora qualche insulto che vuoi riferirmi o ci salutiamo cos&igrave;?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Aspetta, quando viene a trovarci Lawrence? Non mi hai pi&ugrave; fatto sapere niente.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Perch&eacute; aspettavo che tornasse suo padre, ma stando cos&igrave; le cose vedo di organizzarmi per il prossimo weekend. Chiedo a Sarah se anche a lei va bene.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Perch&eacute;? Che cosa c’entra Sarah?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come ti dico ogni volta che ci sentiamo: Sarah &egrave; responsabile di Larry in mia assenza. Larry non va da nessuna parte senza di me o lei. E il far finta di non saperlo non cambier&agrave; le cose, ma aumenta la mia irritazione nei tuoi riguardi.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non essere sciocca. Trovo solo irragionevole pagare la governante inutilmente.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sarah non &egrave; pagata a cottimo e lascia a me la valutazione della sua utilit&agrave;.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come sei acida! Quando stavi con William non eri cos&igrave; acida. Tuo padre ed io ancora ci chiediamo per quale ragione lo hai lasciato, giacch&eacute; da allora le cose sono andate di male in peggio. Spero solo che, quando tornerai libera, William non si sia stufato di aspettarti.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E come ti ripeto ogni volta che ci sentiamo, l’ho lasciato perch&eacute; &egrave; un infedele cronico e pervertito che mi ha attaccato svariate malattie veneree, ha messo incinta una minorenne e ha sposato una pornostar trenta giorni dopo la rottura del fidanzamento.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Questo &egrave; quello che dici tu. Comunque mi risulta che il matrimonio con quell’attrice sia in via di annullamento proprio in virt&ugrave; della sua ... ehm ... specializzazione.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Oh mamma, piantala! Willy aveva visto tutti i suoi film! Perch&eacute; credi che l’abbia sposata? Ma questo non &egrave; il punto. Il punto &egrave; che, qualunque cosa succeder&agrave; tra me e Greg, nulla potrebbe mai indurmi a ricadere nelle grinfie di William: piuttosto mi faccio monaca di clausura, sono stata chiara? Quindi tanto vale che la pianti di fare la femminista che non sei mai stata e mi esorti a salvare il mio matrimonio per il bene di Lawrence come si addice a una moglie e madre della tua generazione.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Conclusa la telefonata nel modo burrascoso con cui era iniziata, Laura si accascia spossata sulla sedia e agita il mouse per risvegliare il laptop. Deve finire quel maledetto piano d’investimento prima di potersi abbandonare alle sue emozioni; deve concentrarsi. Ma un pensiero fugge e lievita leggero nell’aria tra la sedia e il laptop: Greg &egrave; l’unico che la difende nelle discussioni con sua madre; Greg &egrave; stato l’unico a capire la vera causa dell’abisso d’insicurezza in cui Laura era precipitata dopo la controversa rottura con William. Solo Greg ha la capacit&agrave; di vedere le persone come sono veramente, oltre i travestimenti eretti ad affabulare il mondo. Da quando Greg &egrave; partito, &egrave; come se una parte di Laura fosse entrata in un coma da cui solo il ritorno di Greg la potr&agrave; risvegliare, come nelle fiabe della sua infanzia. E di fronte all’immagine di Marcia Barnes nelle vesti della matrigna cattiva, il pensiero scoppia come una bolla di sapone.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Lady Edwina interviene]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quando Laura svolta nel vialetto alberato di casa, la prima cosa che vede &egrave; il riflesso del lampione sulle cromature scintillanti della Rover 820Si BRG nella tonalit&agrave; pi&ugrave; scura del 1987, solidamente parcheggiata davanti al cancelletto del cottage. Al suo interno la sagoma impettita e perfettamente immobile di Finch, autista della famiglia Carter dagli anni settanta, figlio dell’autista che ha guidato con mano ferma il padre ed il nonno di Greg attraverso due guerre mondiali. Il cuore di Laura salta un battito e la salivazione si azzera mentre un sottile e fastidiosissimo sibilo le riempie le orecchie. Continuare a camminare in queste condizioni, tenendosi in equilibrio su tacchi di 10 cm senza mollare la valigetta, carica di tutto l’hardware e software necessario a finire il lavoro, che le sta togliendo la circolazione dal braccio destro &egrave; uno sforzo che la fa arrivare senza fiato davanti all’auto. Con il pretesto di salutare Finch, che con sorprendente agilit&agrave; ed eleganza &egrave; gi&agrave; uscito dall’auto e la aspetta sull’attenti vicino alla portiera, Laura appoggia la valigetta per terra e solleva impercettibilmente un piede per consentire un micromovimento ristoratore alle dita prigioniere della scarpa.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Buona sera Finch. Non vuole entrare?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Buona sera Lady Swanton. No, grazie, aspetto Milady qui.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sentirsi chiamare Lady Swanton la fa quasi scoppiare a ridere, considerando che il padre di Greg ha minacciato di diseredarlo all’annuncio delle nozze. La minaccia era stata prontamente ritirata all’annuncio della nascita di Lawrence, ma a parte Finch e Coldwell nessuno l’ha mai chiamata Lady Swanton, nemmeno se – tecnicamente - dalla morte del padre di Greg il titolo le spetterebbe. Ma poich&eacute; in ufficio si ignorano i titoli nobiliari e nessuna delle sue amiche ha il tipo di servit&ugrave; ortodossa che ricorda ed onora le tradizioni, il titolo &egrave; automaticamente decaduto. Del resto &egrave; un titolo ormai vuoto di qualsiasi significato considerando che le terre da cui deriva sono passate almeno tre volte di propriet&agrave; negli ultimi cinquant’anni e la casa di famiglia cadr&agrave; in mano alle banche appena Lady Edwina Bennet-Carter lascer&agrave; questa valle di lacrime. Laura riprende la valigetta dalle solerti mani di Finch, che si era subito chinato a raccoglierla e, con un ultimo cenno di commiato, s’incammina verso la porta di casa, rassegnata all’inevitabilit&agrave; del suo fato.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Il quale fato la attende in tutta la sua vetusta solennit&agrave; nella poltrona di fronte al caminetto del salotto. Sarah, in completo formale da governante con tanto di crestina e grembiulino inamidato, ha dispiegato tutta l’ospitalit&agrave; possibile su milady e una versione di Lawrence impeccabilmente strigliato, pettinato e imbalsamato nel completo Eton comperato ad esclusivo beneficio delle visite alla nonna, siede paralizzato dal terrore sullo sgabello ai piedi della dama. Dire che lady Edwina Bennet-Carter vive nel passato sarebbe come dire che Norma Desmond ha una villa con piscina a Beverly Hills. E’ pi&ugrave; accurato dire che il mondo &egrave; erroneamente finito nel futuro senza che Lady Edwina lo abbia ordinato e questa incredibile mancanza di rispetto rende Lady Edwina comprensibilmente contrariata. Infatti, ora squadra la valigetta di Laura con palese disgusto, tanto che Sarah si affretta a toglierla dalla sua vista. Tolto il cappotto, anche il tailleur-pantaloni di grisaglia incontra la muta disapprovazione di milady e a Laura non resta che sedersi compostamente sull’altra poltrona. Lawrence si precipita tra le sue braccia senza dire una parola e Laura sente il suo cuoricino impazzito attraverso il contatto con la rigida stoffa del completo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“A che dobbiamo quest’onore, Edwina?” esordisce Laura senza preamboli.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Eliza mi ha chiamato ieri e mi ha descritto uno stato di cose alquanto singolare, di cui sono venuta a chiedere conferma.” Risponde Lady Edwina altrettanto diretta e poi si rivolge a Lawrence.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Giovanotto, puoi andare. Mamma ed io adesso vogliamo parlare da sole.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura sente tutti i muscoli del piccolo distendersi e il cuoricino tornare a battere un solido e rassicurante ritmo. Larry si divincola dalle braccia di Laura e corre tra quelle di Sarah. Solo quando i due sono usciti e la porta del salotto &egrave; stata richiusa, Lady Edwina riprende a parlare.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Secondo Eliza staresti considerando l’opportunit&agrave; di chiedere il divorzio da Gregory; quanto c’&egrave; di vero in quest’opinione?” dice con un tono che riesce ad essere tagliente e minaccioso allo stesso tempo. Laura non batte ciglio e risponde con altrettanta determinazione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Giacch&eacute; &egrave; stata proprio Eliza a consigliarmi questa strada, non posso che confermare quanto ti &egrave; stato riferito. E’ tutto?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Certo che no!” ribatte Lady Edwina annaspando dallo sdegno. “Forse per la vostra generazione il divorzio &egrave; un’occorrenza da adottare alla prima divergenza d’opinioni, ma nella nostra famiglia un simile scandalo non pu&ograve; essere tollerato.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“La divergenza d’opinioni cui ti riferisci intrattiene da un anno una relazione adultera con mio marito, i cui dettagli sono stati ampiamente resi pubblici nell’ultimo mese.” ribatte Laura con insolito sarcasmo. “Ma non ho avuto l’onore della tua presenza, ne’ tantomeno della tua simpatia in occasione di quello scandalo.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E perch&eacute; mai dovrei dare retta alle illazioni di certa stampa scandalistica che nemmeno leggo? Appena Gregory torner&agrave; in patria, far&agrave; pubblicare una smentita e far&agrave; in modo che la signorina Barnes torni nella cloaca da cui &egrave; emersa. Tu invece stai facendo una tempesta in un bicchier d’acqua.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E questo da che fonte lo hai appreso? Hai avuto contatti recenti con Gregory?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non ho bisogno di avere contatti con mio figlio per sapere come si comporter&agrave;. Sono invece molto delusa e amareggiata nel costatare che sia tu che Eliza non possedete nemmeno un briciolo di buon senso. Divorzio! Santo cielo, se dovessimo divorziare ogni volta che una sgualdrinella scodinzola intorno ai nostri uomini faremmo prima a non sposarci affatto. La vostra generazione &egrave; troppo egoriferita, questo &egrave; il vero problema.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Quando dici egoriferita spero ti riferisca a Greg. E’ lui che ha lasciato il tetto coniugale per seguire le sue passioni personali, di qualunque natura esse siano. Io invece sono rimasta qui ad occuparmi di nostro figlio e della casa, da sola.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Mia cara, Swanton buonanima ha passato pi&ugrave; tempo al club che a casa. Non l’ho mai considerato un abbandono del tetto coniugale, semmai una squisita cortesia da parte sua. In quanto a te, stai solo facendo il tuo dovere materno e se fossi meno egoriferita sapresti che il tuo dovere coniugale &egrave; quello di sostenere tuo marito e non la stampa scandalistica. Questo &egrave; tutto. Ora desidero tornare a casa.” conclude Lady Edwina alzandosi. A Laura non resta che scortarla fino alla porta d’ingresso dove Sarah e Lawrence la aspettano per salutarla, impettiti come Finch davanti alla portiera aperta della Rover.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Evelyn e Amber in azione]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">La mail guarda Laura con la crudele indifferenza dell’informazione digitale. Una semplice linea di testo: Helvetica 10 per la precisione. Potrebbe contenere qualsiasi significato e Laura si sofferma a calcolare la probabilit&agrave; statistica che contenga una buona notizia. Considerando che &egrave; stata inviata da Evelyn, contiene Amber nel campo ‘cc’ e Maddington nel campo ‘re’ la probabilit&agrave; &egrave; una su un milione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura scrolla il mouse si lascia sfuggire un’esclamazione di stupore. Prima che la ragione entri in circolo, l’istinto ha gi&agrave; sollevato la cornetta del telefono e digitato il numero di Evelyn.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come sarebbe a dire che devo fare il piano d’investimento Maddington per l’anno prossimo? L’anno prossimo la Maddington non &egrave; pi&ugrave; nostro cliente!"</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E’ previsto dal contratto.” gracchia Evelyn dalla cornetta.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma &egrave; assurdo! Significa regalare alla concorrenza i nostri accordi commerciali e la nostra strategia aziendale dell’anno prossimo! Facciamo prima a spedire il piano direttamente all’agenzia che seguir&agrave; la Maddington dopo di noi. A proposito, si sa gi&agrave; chi &egrave;?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ufficialmente no ma in giro si dice Whithestone o EMR. Che differenza fa?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“A questo punto, nessuna. Far&ograve; una copia del piano di quest’anno cambiando le date.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non provarci nemmeno, il contratto prevede una penale per il mancato o inadeguato adempimento dei lavori concordati e Violet conosce le virgole del piano di quest’anno a memoria.” conclude Evelyn perentoria e tronca la comunicazione lasciando Laura con la spiacevole sensazione di disagio che contraddistingue ogni loro conversazione da qualche tempo, per essere precisi dal momento in cui il comunicato stampa della Maddington ha reso pubblica l’insoddisfazione per la gestione del conto. E come al solito tocca a Laura ricucire lo strappo e riportare il treno deragliato sui binari della normalit&agrave; mentre Amber e Evelyn sono assiduamente impegnate a salvarsi il culo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura scrolla la lista dei files e recupera il piano Maddington del 2011, poi apre il documento di briefing e comincia pazientemente a prendere appunti, continuando fino a che il reminder automatico per la riunione di debriefing non inizia a lampeggiare. Con un sospiro raduna i documenti necessari e si presenta nella sala riunioni prescritta. Ovviamente non c’&egrave; ancora nessuno ma Laura sa bene quello che ci si aspetta da lei, per cui si siede e rivede i suoi appunti fino al momento in cui Amber ed Evelyn fanno il loro ingresso, un quarto d’ora dopo. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Bene, - esordisce Amber – quali sono le richieste per l’anno prossimo?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Quelle dell’anno scorso – risponde Evelyn. “5% di incremento del ROI a parit&agrave; di investimento e 10% di incremento con 5% di extra.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Il che &egrave; palesemente impossibile.” conclude Amber. Laura reprime a stento un moto di stizza e alza una mano per intervenire. Quando parla, la sua voce &egrave; controllata ma fremente.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Veramente, se consideriamo che la base dell’ROI &egrave; pi&ugrave; alta dell’anno scorso perch&eacute; quest’anno l’ottimizzazione dell’investimento da noi proposta non &egrave; andata a buon fine, il 5% di extra non &egrave; affatto irraggiungibile: basta solo implementare le decisioni dell’anno scorso. Inoltre 5% d’investimento supplementare &egrave; sufficiente per reclamare uno scaglione superiore di sconto fiscale con le norme approvate luned&igrave;, il che porterebbe molto facilmente all’incremento di ROI richiesto nella seconda ipotesi. In realt&agrave; gli obiettivi non sono per niente ambiziosi: mi sto chiedendo se questo briefing non nasconda qualche trabocchetto.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Amber ed Evelyn si guardano senza parlare e soprattutto senza capire.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“In che senso trabocchetto?” chiede Evelyn sospettosa.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Beh, mi pare evidente che se il nostro piano d’investimento basato su questo briefing sar&agrave; eseguito dai nostri concorrenti, non sar&agrave; difficile per loro dimostrare che la loro ottimizzazione &egrave; almeno pari se non superiore alla nostra. Anche un bambino riuscirebbe a portare a casa almeno 1% in pi&ugrave; degli obiettivi.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Va bene, vuol dire che Violet sta ponendo le condizioni per giustificare la sua gestione al prossimo consiglio d’amministrazione.” Ribatte Amber. “Ma non &egrave; un trabocchetto.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Lo &egrave; se Violet applica la clausola del contratto che prevede penali in caso di mancata o incompleta applicazione degli sconti fiscali previsti per legge al momento del briefing e il briefing ha la data di luned&igrave;: lo stesso giorno dell’approvazione delle nuove norme.” risponde Evelyn e guarda Amber con un sorriso che vorrebbe essere astuto, ma riesce solo ad essere volgare. Amber la guarda senza espressione e si rivolge a Laura.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Quindi che cosa ci consigli di fare?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Dobbiamo rispondere con un piano che assicuri i livelli richiesti e la cui esecuzione sia garantita a prescindere dall’agenzia che lo eseguir&agrave;, ma possiamo anche indicare un livello pi&ugrave; ambizioso, che metta in difficolt&agrave; la nuova agenzia. In questo caso dobbiamo assumerci l’onere di onorare la proposta in caso l’agenzia entrante sia incapace di eseguire il piano, quindi dovete decidere voi fino a che livello ci possiamo permettere di rischiare.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Le decisioni non sono mai state il forte di Amber, che quindi gira lo sguardo su Evelyn, la quale sta ancora assorbendo la dichiarazione di Laura cercando di non farlo capire. Laura si morde le labbra per non ridere: in questo momento le due sembrano la versione femminile di Stanlio e Ollio. Non &egrave; un caso che il soprannome di Amber sia Mantide Religiosa, in quanto a Evelyn, il soprannome pi&ugrave; gentile che si sussurra nei corridoi &egrave; Balena.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Evelyn stringe gli occhi a fessura e Laura sente arrivare la freccia prima ancora che la voce di Evelyn cominci a sibilare.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Semplice. Fai alternative ad incrementi progressivi del 2% fino a che non raggiungi il massimo livello di rischio che la Fed ci copre. Domani decidiamo quale presentare.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Domani? Ma come faccio? Non ho nemmeno un assistente!” protesta Laura indignata al palese abuso di potere.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Hai un laptop. Usalo.” È la risposta di Evelyn. Amber la guarda senza espressione e Laura si rende conto che anche lei ha paura di Evelyn, come tutti. Non le resta che raccogliere tutta la sua dignit&agrave; insieme ai documenti e lasciare la sala riunioni. Sulla porta per&ograve; si gira e dice soavemente: “Il fatto che nessuno ti dica che sei una stronza non denota la tua virt&ugrave;, ma solo la nostra buona educazione. Buona sera.” </div>]]></content>
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		<title><![CDATA[E quello di Eliza]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Mentre Sarah sta ordinando il suo sandwich da Bell’s, Eliza Bennet ha appena concluso la quotidiana riunione di redazione e si accascia sulla sedia ergonomica. Ci vorrebbe proprio una sigaretta, pensa desolata pescando l’immancabile liquerizia nella tasca della giacca. Grazie all’ennesima notte brava dell’erede al trono e alle ultime rivelazioni-shock sul decesso di Amy Winehouse, l’affaire Carter-Barnes &egrave; uscito definitivamente dal menab&ograve; di stampa e dall’edizione online. Amy rivolge una silenziosa preghiera di ringraziamento a Sant’Harry e Santa Amy senza i quali la situazione si sarebbe fatta davvero precaria, poi si concentra sulle prossime mosse. La cupola non ha prodotto idee degne di essere prese in considerazione ed Elly si chiede con amarezza se Megan e Amy non stiano perdendo colpi con l’et&agrave; che avanza inesorabile. Per inevitabile associazione d’idee scruta pensierosa la sua faccia nello specchio e si chiede se &egrave; il caso di refillare il botox e a quel punto ha l’illuminazione che cercava. Ma certo! Una serie di weekend rigeneranti nel centro benessere Aveda con le amiche &egrave; quello che ci vuole per distrarre Laura e dare filo da torcere ai giornalisti, se solo Basil potesse organizzare le sue battute di caccia negli stessi giorni e a walking distance da Aveda. Elly apre l’agenda elettronica e, dopo uno scrupoloso controllo dei weekend fino a Natale, alza il telefono e compone il numero di Basil. La trattativa &egrave; rapida e soddisfacente come sempre e ad Elly non resta che prenotare i trattamenti da Aveda e spedire una lunga serie di inviti ad altrettanti conoscenti prima di chiudere il PC per la giornata e scendere in garage a riprendere la Mini Morris. Il suo dito &egrave; sul tasto recall di Laura appena la porta del garage si apre e la Mini Morris balza fuori terrorizzando i radi passanti come al solito.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Laura, hai impegni per il prossimo weekend? ... E tra due? ... Ascolta, ho deciso che &egrave; ora di dare una rinfrescata al nostro look e ho prenotato Aveda a weekend alterni da qui a Natale. Naturalmente ho invitato anche Amy e Megan e – tu non ci crederai – Basil ha deciso di riaprire il capanno di caccia proprio il prossimo weekend, quindi non siamo nemmeno obbligate a restare al centro il sabato sera ma possiamo andare a cena da me. ... S&igrave;, certo che ci saranno anche gli amici di Basil. ... No, certo che non inviter&agrave; William, per chi mi prendi? ... Allora, siamo d’accordo?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">All’altro capo del telefono Laura tenta qualche debole protesta ma Elly &egrave; implacabile.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“No, per favore, non tirarmi fuori la scusa dei soldi. Nell’ultimo anno non hai comprato nemmeno un vestito e hai fatto una vita da reclusa ... No che non ti faccio i conti in tasca ... E basta con questa storia del lavoro! ... Senti, mi hai stufato, facciamo una scommessa: se ti licenziano entro sei mesi, ti rimborso tutti i weekend al centro Aveda da qui a Natale, OK? ... D’accordo? ... Guarda, dammi il tempo di arrivare a casa e te lo metto in una mail che mando in cc anche ad Amy e Megan. E non voglio pi&ugrave; sentire storie! ... S&igrave;, certo che ti voglio bene, disgraziata. ... ma di niente, figurati, ciao.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Terminata la conversazione con Laura, Elly chiama il numero di casa per parlare con la governante.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Masters, il signor Bennet vuole riaprire il capanno per questo weekend, ci pensa lei? ... Benissimo ... S&igrave;, i soliti invitati ma tenga conto che sabato sera ci saranno quattro persone in pi&ugrave; ... Mi raccomando, controlli la lista e tenga conto che i Cooper sono personae non gratae. Il resto lo discutiamo quando arrivo ... Grazie Masters, sar&ograve; a casa tra un quarto d’ora al massimo.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Il pi&ugrave; &egrave; fatto. Convincere Megan e Amy sar&agrave; facilissimo, soprattutto con la prospettiva di cenare con una selezione di scapoli tra i pi&ugrave; ambiti della nazione. Vero &egrave; che Amy intrattiene una relazione alquanto singolare con Angus Green da ormai quattro anni, ma la parola matrimonio non &egrave; ancora stata pronunciata e per quanto riguarda Elly, finch&eacute; non si &egrave; fidanzati si &egrave; liberi di frequentare chiunque ad oltranza. Tra l’altro, Angus non &egrave; proprio quel che si dice un partito promettente: rientra nella categoria di spensierati eterni ragazzi immaturi a cui appartiene William Cooper e purtroppo anche Gregory Carter. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Elly sospira pensando a Greg: si conoscono da quando erano bambini e gi&agrave; allora il suo carattere prometteva solo disgrazie alla sfortunata che lo avrebbe sposato. Il fatto che Elly abbia lasciato una persona deliziosa come Laura legarsi per la vita a Greg senza nemmeno tentare di dissuaderla &egrave; una cosa che ancora non si perdona. Forse per questo si &egrave; presa cos&igrave; a cuore la situazione e adesso si sta facendo in quattro per tirare Laura fuori dai guai ed espiare cos&igrave; la sua colpa originale. Certo, il divorzio &egrave; una prospettiva inaccettabile ma il comportamento di Gregory ha passato ogni ragionevole limite e a questo punto, per quanto inaccettabile, la richiesta di divorzio &egrave; un atto dovuto da parte di Laura. A parte ci&ograve;, c’&egrave; sempre la speranza che un’istanza di divorzio sia terapeutica e convinca Greg a crescere e ad assumersi le proprie responsabilit&agrave;. A questo punto Elly ha la seconda illuminazione della giornata e nell’entusiasmo passa col rosso schivando per un pelo una BMW che inchioda con un lungo gemito dell’ABS.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Incurante del coro di clacson che accompagna l’attraversamento dell’incrocio, Laura cerca un numero nelle viscere dell’agenda elettronica: un numero che giace inchiamato da almeno un anno. Il telefono squilla cinque volte prima che una profonda voce maschile annunci: “Residenza Carter, chi devo annunciare prego.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Buona sera Coldwell. Eliza Bennet.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Lady Bennet, che insperato piacere. Milady sar&agrave; felicissima di parlare con lei. Abbia la cortesia di attendere.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Elly sorride divertita. Quanti anni avr&agrave; Coldwell? Aveva gi&agrave; i capelli bianchi quando Greg andava alla scuola materna; a occhio e croce ha superato la boa degli ottanta. Se Eddie &egrave; nel salotto giallo, ci vorr&agrave; almeno un quarto d’ora prima che risponda.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Infatti, Elly fa in tempo ad azionare il meccanismo di apertura del cancello di casa quando la temibile voce della madre di Greg, nonch&eacute; zia di Basil, Lady Edwina Bennet-Carter, rimbomba nell’abitacolo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Eliza! Che cosa ha combinato quel disgraziato di Basil questa volta?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Elly deglutisce e fa un profondo respiro prima di rispondere. Sar&agrave; una conversazione irta di ostacoli.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il piano di Sarah]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarah ha appena lasciato Lawrence alla scuola materna e si affretta a tornare a casa per stendere il programma della giornata. La sua pur breve assenza ha lasciato uno strascico di lavoro incompiuto o malamente eseguito dalla ragazza mandata dalla signora Bennet: Sarah deve ricordarsi di parlarne alla governante di casa Bennet e soprattutto deve trovare il modo di parlare con Jack, sia pure in luogo pubblico, del futuro della loro relazione. Il suo biglietto infatti ha sollevato una speranza lieve come il battito delle ali di una farfalla, che da ieri sta danzando nel subconscio di Sarah. Ma si tratta di una speranza cos&igrave; assurda, cos&igrave; inverosimile che Sarah non osa lasciarla libera di scorrazzare nella sua coscienza. Si deve concentrare, come un equilibrista sul filo, guardare avanti, respirare regolarmente e muovere un passo alla volta. Per cui si costringe a seguire la sua routine giornaliera e solo quando ha finito tutto il lavoro domestico arretrato si concede di andare in centro a fare la spesa. Lascia volutamente il macellaio per ultimo; quando entra nel negozio affollato, ha la certezza che anche Jack sta camminando su un filo molto sottile e la speranza batte le ali pi&ugrave; forte.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Buongiorno Sarah, in che cosa posso servirti?” chiede Jack compunto e con la coda dell’occhio registra i movimenti dei clienti che si sono improvvisamente congelati ed ora si accomodano per osservare bene la scena.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Buongiorno Jack. Hai per caso del filetto di vitello? Poi mi serve mezzo chilo di macinato magro e un etto di quel prosciutto nuovo che avevi settimana scorsa, mi sfugge il nome.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Jack annuisce e si affretta ad eseguire l’ordine. Poi, con un tono che vuole essere casuale e riesce solo a far drizzare le antenne ai pochi clienti ancora distratti: “Era buono il roastbeef che ho mandato ieri?” chiede e i suoi occhi chiedono molto di pi&ugrave;. Sarah sorride e risponde calma e controllata: “Oh, s&igrave;, grazie. Il migliore che abbia mangiato in settimane. Mi devi promettere che me ne metterai via un paio d’etti ogni volta che ne hai. D’accordo?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Certo, con piacere!” esclama Jack con un entusiasmo che fa repentinamente tossicchiare un paio di signore. Sarah guarda ostentatamente l’orologio e annuncia: “Mi mandi tutto a casa prima delle sei? Adesso devo scappare altrimenti non far&ograve; in tempo a mangiare nemmeno un boccone prima di andare a prendere Lawrence. Con tutto quello che c’era da fare in casa ho saltato il pranzo e ora non mi resta che fare uno spuntino veloce da Bell’s.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Jack assorbe l’informazione insieme a tutti i clienti e Sarah ha la matematica certezza che fra meno di un quarto d’ora Bell’s sar&agrave; affollato pi&ugrave; di Harvey Nichols durante i saldi. Dominando un sorriso malizioso, allunga il passo e si aggiudica il tavolino pi&ugrave; in vista dietro la vetrata di Bell’s. Mary, la cameriera, arriva subito al tavolo con un gran sorriso.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ciao Sarah, sei tornata? Che cosa ti porto? Il piatto del giorno &egrave; tofu piccante con germogli di soia e fagiolini.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Bell’s deve la sua esistenza alla caparbiet&agrave; di Amy Bell, che si ostina a servire esclusivamente spuntini vegetariani, tisane, th&egrave; verde e pasticceria biologico-dinamica ad un pubblico sempre pi&ugrave; sparuto. Fortunatamente i suoi cosmetici naturali e i trattamenti anti-age a base di erbe hanno una clientela fissa e affezionata che compensa le perdite del ristorante e consente ad Amy uno stile di vita decoroso. Sarah declina l’offerta del tofu e ripiega su un pi&ugrave; neutrale sandwich al formaggio di capra e miele selvatico, poi si accomoda in attesa degli eventi. Come previsto, nel giro di pochi minuti il campanello della porta d’entrata ha gi&agrave; suonato almeno una dozzina di volte e quando Jack arriva trafelato si trova davanti tutte le comari del paese che fingono di interessarsi alla composta di rabarbaro e chiedono informazioni sui biscotti di farro alla sempre pi&ugrave; stralunata Mary. Jack sospira rassegnato e si avvicina al tavolo di Sarah come un condannato alla gogna.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Proprio qui?” le sussurra e poi ad alta voce: “Mi permetti di tenerti compagnia?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarah sorride e indica la sedia davanti a lei. Dopo aver goduto della sua espressione costernata durante la consultazione del men&ugrave;, che si conclude con l’ordinazione di un caff&egrave; d’orzo e una fetta di torta integrale alle uvette, decide che il supplizio &egrave; durato abbastanza.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E’ il mio locale preferito.” dice con deliberata lentezza guardando Jack fisso negli occhi. “Qui mi sento bene. Forse lo troverai stupido, ma quando sono qui ho come la sensazione di essere al sicuro, protetta, con la certezza che non mi pu&ograve; succedere niente di male.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“No, no, ti capisco.” si affretta a confermare Jack mentre almeno quindici paia di occhi seguono ogni suo movimento e quindici paia d’orecchie non perdono una battuta. “E’ quello che dice sempre anche mia madre. E’ merito della signora Bell: i suoi trattamenti hanno del miracoloso. L’anno scorso mi ha dato una tisana per una ferita infetta che non voleva guarire e nel giro di due giorni si &egrave; perfettamente rimarginata.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Noi usiamo le sue pomate per le scottature: basta un’applicazione per non sentire pi&ugrave; il dolore.” ribatte Sarah amabilmente.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">A quel punto anche le comari pi&ugrave; incallite devono arrendersi e lasciare il negozio, cariche di barattoli che finiranno nella prima riffa di beneficienza. Sarah aspetta che il locale torni al suo stato abituale di silenzio prima di parlare di nuovo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ti ringrazio Jack. Voglio credere che tu sia veramente pentito e del resto non sono stata completamente onesta con te perch&eacute; non ti ho detto qualcosa di me che a questo punto devi sapere. Ho fatto un voto di castit&agrave;. Non potr&ograve; mai essere tua moglie o la tua amante.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Jack quasi stritola la tazza del caff&egrave; nelle sue mani grosse come badili. Grosse gocce di sudore gli imperlano la fronte.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non importa Sarah. Non importa. Io non cerco un’amante. Io voglio stare con te. Quello ... quello che &egrave; successo l’altra volta ... &egrave; ... difficile ... io non volevo ... ma loro … mi hanno detto che alle ragazze piace essere prese con la forza ... e io ci sono cascato ... e ... ho rovinato tutto. Ma io ... io non sono cos&igrave; ... io non sono come gli altri ... capisci quello che voglio dirti?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">La farfalla comincia a volare libera nello stomaco di Sarah.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Non so se capisco esattamente quello che vuoi dirmi, Jack.” dice piena di tenerezza. “Ma non c’&egrave; fretta. Tu hai capito che cosa vuol dire voto di castit&agrave;?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Jack annuisce e deglutisce ripetutamente. “S&igrave;, certo, come le suore ... cio&egrave; ... insomma ...”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come le suore, Jack. Se tu mi prometti di proteggere il mio voto, io protegger&ograve; il tuo segreto, quello che ti fa diverso dagli altri uomini. Siamo d’accordo?”</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Un altro lavoro?]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma perch&eacute; sei cos&igrave; ossessionata? Sai bene che non ti licenzieranno mai!”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Eliza e Laura stanno pranzando insieme come ogni settimana nel bistrot alla moda del momento e, come ogni settimana, Elly ordina il caff&egrave; senza aver toccato la sua insalata.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Levami una curiosit&agrave;, mangi mai qualcosa tu?” chiede Laura, che ha finito il suo panino e ora attacca la macedonia. Elly alza le spalle: “Occasionalmente, quando non posso proprio farne a meno. Ma non sviare il discorso. Dovresti canalizzare le tue energie fuori dal tuo lavoro che – ti ripeto – non &egrave; in pericolo.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Come fai ad essere cos&igrave; sicura, mi chiedo. Sai qualcosa che io non so?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Abitualmente s&igrave;, in questo caso non so nulla di pi&ugrave; di quel che sai tu e proprio per questo ti dico che non hai niente di cui preoccuparti. Si sa che il primo giro di licenziamenti riguarda solo quei lavativi che tra vacanze, maternit&agrave;, malattie e congedi vari non hanno mai lavorato un giorno in vita loro ma hanno santi in paradiso. Santi che gli hanno girato le spalle appena l’aria &egrave; cambiata. Vero o no?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Suo malgrado Laura deve annuire. Eliza continua implacabile:</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Nel secondo giro verranno eliminati tutti i ladri che hanno dissanguato l’agenzia, forti di protezioni meno effimere, ma troppo stupidi per rendersi conto che in questo momento l’amministrazione ha cominciato a contare anche le graffette e che quindi continueranno a rubare finch&eacute; non saranno colti in flagrante. Vero o no?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura continua ad annuire e le scappa una mezza risata. Elly ha ragione, come sempre.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Nel terzo giro andranno via tutti quelli che rendono meno di quel che costano e tu mia cara non appartieni nemmeno a questa categoria. Senza contare che il tuo livello di stipendio comporta una buonuscita esagerata, per cui il direttore finanziario si taglier&agrave; un’orecchia piuttosto che pagare gente come te. No, mia cara, sei in quel che si dice la classica botte di ferro.” conclude trionfalmente Elly portando la tazzina del caff&egrave; alle labbra in un unico gesto fluido ed elegante.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma certo, in quelle botti di ferro che vengono rosolate a fuoco lento. La campagna di Amber per rendermi la vita impossibile &egrave; gi&agrave; cominciata. Ho gi&agrave; visto questo film: ti ricordo che sono sopravvissuta a tre recessioni e ne porto ancora i segni.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Recessione: la parola d’ordine che i governi tirano fuori ogni volta che le banche hanno sperperato tutta la liquidit&agrave; a disposizione e hanno bisogno di pi&ugrave; roba per soddisfare la loro sete perenne. Laura conosce a memoria i passi di danza che seguono la prima dichiarazione di crisi finanziaria e la perdita di un cliente come la Maddington &egrave; l’equivalente di una recessione per il microcosmo dell’agenzia in cui Laura lavora. Ma la conoscenza del futuro non le d&agrave; alcuna tranquillit&agrave;, al contrario! I giri di licenziamenti cos&igrave; accuratamente descritti da Eliza si trasformano in una spirale ascendente di delirio lavorativo per i superstiti, costretti ad addossarsi anche il lavoro dei licenziati e contemporaneamente a contribuire alla ricerca spasmodica di nuovi clienti per colmare il buco nel bilancio. Ovvero: niente permessi, disponibilit&agrave; 24/7, riunioni fino a mezzanotte, sabato e domenica compresi.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Mi dispiace – continua Laura – ma non ho alcuna intenzione di finire nel tritacarne. Se non mi licenziano entro Natale mi licenzio io. Non sono ne’ psicologicamente ne’ fisicamente in grado di contemplare l’idea di dover lavorare fino a notte fonda finch&eacute; non arriva un nuovo cliente a rimpiazzare la Maddington: ho gi&agrave; dato.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E quale sarebbe il tuo piano?” chiede Elly battagliera. “Sentiamo un po’.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ci sto pensando.“ risponde Laura colta in flagrante. “Per adesso ti basti sapere che Sarah mi ha giurato eterna fedelt&agrave; anche a stipendio ridotto.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Un nobile gesto, ma non risolve il problema primario, giacch&eacute; non si pu&ograve; far conto su Greg e anche gli avvocati andranno pagati.” conclude Elly guardando l’orologio. Laura capisce l’antifona e si alza. Le amiche si accomiatano senza il calore abituale.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarebbe tutto molto pi&ugrave; semplice – pensa Laura mentre torna in ufficio - se riuscisse a cambiare settore di lavoro. Se riuscisse a staccarsi per sempre da quel mondo fatto di castelli di carte e trame occulte, anche se questo comporter&agrave; sicuramente una diminuzione del suo potere d’acquisto attuale. Ma qual &egrave; il valore monetario di non dover pi&ugrave; interagire quotidianamente con la gang di Prozac-dipendenti isteriche di cui Evelyn, Amber e Violet sono gli alfieri, magari di non dover pi&ugrave; nemmeno prendere il treno tutti i dannati giorni feriali? E che possibilit&agrave; reali ci sono di trovare un lavoro in un altro settore, magari in paese o comunque ad una distanza accettabile da casa? Se solo Laura avesse un minimo di cultura botanica potrebbe convertire il giardino in un orto biologico, allevare galline e vendere verdure e uova al mercato del sabato. Ma siccome non sa distinguere il basilico dalla menta questa &egrave; chiaramente una strada a fondo chiuso. Forse basterebbe fare una ricerca delle piccole agenzie locali che hanno nella lista clienti solo produttori etici, peccato che nessun vero produttore etico metterebbe mai piede in un’agenzia per farsi promuovere. OK, allora semplicemente ditte che vogliono acquisire l’immagine di produttori etici. Quelle hanno sicuramente bisogno di un’agenzia e si postula che l’agenzia sia situata in una fattoria convertita ben lontana dalla city per essere credibile. Un paio di nomi emergono dal subconscio e galleggiano nel mare dei suoi pensieri come piccoli tappi di sughero. Google search, mail, call-back: al massimo un’ora di tempo. Si pu&ograve; fare, decide Laura e appunta per sicurezza nell’agenda elettronica un appuntamento-fantasma all’ora di pranzo di domani, quando nessun collega ha diritto di romperle i coglioni e nessun cliente si aspetta che lei risponda al telefono: una bellissima convenzione in via di estinzione, da sfruttare finch&eacute; dura.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quando la lunghissima serie di obblighi, impegni e appuntamenti del pomeriggio finalmente le consente di correre a prendere un treno tardivo, Laura si ritrova a fare i conti con la consapevolezza di trovarsi di nuovo prigioniera di una relazione impossibile e di un lavoro disumano, paralizzata dal terrore di perdere tutto quello che ancora le rimane: Lawrence, la casa e il denaro che ha messo da parte per fronteggiare le emergenze, come il divorzio che sembra ormai inevitabile. Basta una sola mossa sbagliata e tutte le sue sicurezze crolleranno come in un gioco di Mikado.</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Un'altra conversazione difficile]]></title>
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		<created>2011-12-04T18:00:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarah e la signora Carter siedono al tavolo della cucina con due tazze fumanti di th&egrave; e il giornale spiegato tra loro, immerse nella calma che segue il quotidiano rituale preposto a far dormire Lawrence. Sarah &egrave; felice di essere tornata in quella che considera sempre pi&ugrave; la sua casa, anche se la sua assenza &egrave; stata solo di pochi giorni e al rientro la situazione che l’aveva costretta all’assenza non &egrave; affatto migliorata. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">La notizia dell’epidemia di (presunta) febbre gialla nel campo della spedizione del signor Carter &egrave; solo un trafiletto in una pagina interna, ma &egrave; bastata a far riprendere l’assedio dei giornalisti e le chiacchiere delle comari. L’unica nota positiva di tutta la frenetica giornata &egrave; il mazzo di fiori con allegato bigliettino di scuse da parte di Jack, che Sarah ha trovato davanti alla porta di servizio insieme al roastbeef ordinato prima della sua partenza. Nel biglietto, Jack dichiara il suo pentimento offrendosi come chaperon di Sarah in ogni occasione sociale da lei prescelta per debellare qualsiasi maldicenza sul suo conto e dimostra cos&igrave; di avere un cuore e una coscienza ben pi&ugrave; nobile dei borghesi del paese.<span>   </span></div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Le scuse di Jack non potevano arrivare in un momento pi&ugrave; propizio: la signora Carter ha profonde occhiaie e sembra invecchiata di colpo. La notizia dell’epidemia l’ha naturalmente sconvolta ma Sarah sente che sotto la notizia pubblicata dal giornale c’&egrave; molto altro di non detto ed &egrave; di questo altro che la signora adesso vuole parlarle. Infatti comincia a parlare con un lungo sospiro.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sarah, non so da dove cominciare. Le cose vanno male sia al lavoro che qui. Talmente male che non so se potr&ograve; permettermi di vivere in questa casa e di potermi permettere una governante residente, nel prossimo futuro.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarah, che si era aspettata qualcosa del genere, non si scompone e guarda la signora con tranquilla serenit&agrave;.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Quanto prossimo &egrave; questo futuro?” chiede con il massimo distacco di cui &egrave; capace.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Dopo Natale.” Annuncia la signora Carter gravemente e continua. “Sai che abbiamo perso un grosso cliente in agenzia e le teste stanno cominciando a cadere. Il mio contratto prevede quattro mesi di preavviso e mi aspetto di ricevere una lettera di licenziamento alla fine del mese. Indipendentemente da ci&ograve;, si rende necessario che io avvii una pratica di divorzio e questo pu&ograve; avere conseguenze logistiche e finanziarie inaspettate. In ogni caso, dal momento del licenziamento, non avrei pi&ugrave; ne’ la possibilit&agrave; ne’ la necessit&agrave; di una governante residente che si occupi di Lawrence.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sarah cerca di rimanere impassibile. Aveva calcolato la possibilit&agrave; di un disastro finanziario, ma non quella di un divorzio. Decide di ignorarla e di concentrarsi sull’ostacolo principale.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Con rispetto parlando, signora, avevo considerato questa possibilit&agrave; dal momento in cui mi ha reso partecipe della decisione della Maddington e pertanto ho avuto tempo di pensare ad una possibile soluzione.” Dice cercando di dominare le emozioni che le affollano la mente. Lo sguardo interrogativo e francamente sorpreso della signora Carter le infonde abbastanza coraggio da continuare.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Veda, signora, la situazione non &egrave; migliore per me. Le posizioni di governante residente sono sempre pi&ugrave; scarse da quando c’&egrave; la recessione e molte famiglie abbienti hanno dovuto mandare via gran parte del personale. Inoltre, la signora Brown mi ha chiesto pi&ugrave; volte di andare a lavorare per lei e infine, se mi perdona la franchezza, penso che l’educazione e lo sviluppo di Lawrence potranno trarre pi&ugrave; beneficio dall’esperienza e dalla professionalit&agrave; di una governante come me accanto all’indispensabile presenza di sua madre. Specialmente – aggiunge con un lampo di genio - se l’assenza del signor Carter &egrave; destinata a diventare ... permanente.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Negli occhi stanchi della signora Carter appare un luccichio divertito. “Se stai cercando di dirmi che sarei un disastro come madre a tempo pieno non farti problemi. Lo so anch’io ma non &egrave; questo il punto. Non posso pretendere che tu lavori senza stipendio.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E perch&eacute; no?” esclama Sarah con slancio. “In questa casa non mi manca nulla. Il mio stipendio &egrave; quasi tutto depositato in banca: non riesco a spenderne nemmeno un quarto. Non ho uno stile di vita stravagante e posso permettermi di guadagnare meno o niente del tutto per un po’. Posso chiedere alla signora Brown di lavorare part-time, solo mentre Lawrence &egrave; alla scuola materna e l’anno prossimo andr&agrave; comunque in prima elementare; si tratterebbe di far fronte al periodo tra gennaio e settembre. E lei potrebbe trovare un altro lavoro nel frattempo, mentre se dovesse occuparsi a tempo pieno di Lawrence non ne avrebbe la possibilit&agrave;.” dice tutto d’un fiato e si ferma solo quando nota lo sguardo stralunato della signora Carter.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sarah, sono confusa. Ti ringrazio ma sai bene che non posso accettare la tua offerta. Sai che cosa si dice in giro di noi due oggi, come pensi che potremmo sopravvivere ai pettegolezzi se si venisse a sapere che non ti pago e che sei costretta a lavorare da Megan per mantenere me e Lawrence? Inoltre, so benissimo come sai anche tu che Megan non &egrave; l’unica ad averti offerto un lavoro. Sia la Lloyd che la von Trapp ti hanno offerto il doppio di quello che prendi qui per occuparti dei loro figli.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">E’ la volta di Sarah di sorridere con gli occhi. Tira fuori dalla tasca del cardigan il bigliettino di Jack e lo mette sulla tavola, sopra il giornale.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Il mio supplizio di due settimane fa non &egrave; stato invano. Da ora in poi non ci saranno pi&ugrave; pettegolezzi. In quanto ai nostri accordi finanziari, nessuno &egrave; tenuto a conoscerli. Infine, non c’&egrave; alcuna somma in denaro che potrebbe convincermi ad andare a lavorare per la signora Lloyd o Lady von Trapp. Non ho nessuna intenzione di farmi maltrattare da isteriche arroganti schiave del Prozac, ne’ dai loro marmocchi viziati e maleducati – con rispetto parlando. Piuttosto sposerei Jack, se questo sacrificio si rendesse necessario per farmi restare qui. Signora, la prego di capire che questo &egrave; il primo impiego in cui mi trovo bene, questa &egrave; la prima casa in cui mi sento rispettata e al sicuro. Inoltre adoro Lawrence e non potrei sopportare di abbandonarlo proprio in un momento di grande incertezza. La prego, mi faccia restare. Lo faccia per Larry se non per me.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Con questo argomento Sarah sa di aver vinto ogni residua resistenza della signora Carter e si rilassa: il pericolo &egrave; passato – per ora.</div>
 ]]></content>
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		<title><![CDATA[La cupola]]></title>
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		<created>2011-11-27T18:00:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sei sicura?” chiede Elly a Megan, aggrottando la fronte.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">E’ passata una settimana dalla pubblicazione delle foto di Marcia e Greg e da allora Elly telefona quotidianamente a Megan per sondare la temperatura della vox populi. Come previsto, la notizia ha sollevato un vero vespaio e Laura &egrave; stata perfino costretta – dietro consiglio di Megan - a tenere Larry un paio di giorni a casa con la scusa di una sospetta varicella per non esporlo agli sguardi e ai commenti pi&ugrave; scabrosi. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Sicurissima. L’ho sentito con le mie orecchie. Due insegnanti parlavano in corridoio e la porta era aperta. Non ho riconosciuto le voci perch&eacute; parlavano sottovoce e io mi sono praticamente mummificata sul posto per non far capire che ero in ufficio.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Allora &egrave; arrivato il momento di riunire la cupola.” conclude Elly con un sospiro. “Alle sette a casa mia e guai a te se fiati.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma ti pare!” sbotta Megan offesa. “Semmai &egrave; di Amy che devi stare attenta.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ad Amy ci penso io. Tu comincia a pensare come usciamo da questa impasse. A dopo.” Ed Elly tronca la telefonata perch&eacute; &egrave; gi&agrave; sull’altra linea con Amy. Finita la conversazione si accascia sulla poltrona ergonomica e fissa un punto nel vuoto oltre lo schermo del PC.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Questa non ci voleva, pensa con disappunto. Passato lo tsunami di reazioni del primo momento, da un paio di giorni le acque si sono finalmente calmate. L’ufficio stampa di MSF ha fatto prontamente sapere che la spedizione, capitanata da Greg Carter, &egrave; in viaggio per Johannesburg da dove – dopo aver fatto rapporto alla sezione locale – ripartir&agrave; per tornare definitivamente in Europa; questione di una settimana, due al massimo. Laura ha recitato la sua parte in modo magistrale rilasciando un glaciale no comment a tutti i giornalisti che avevano preso d’assalto la casa e facendosi vedere la sera stessa in un noto ristorante in compagnia di Eliza e Basil Bennet ed un amico di famiglia non meglio identificato, dopodich&eacute; ha presenziato ad una soir&eacute;e di beneficenza insieme ad un noto politico locale e infine si &egrave; lasciata fotografare in occasione dell’apertura della stagione teatrale insieme all’amico di famiglia con cui era stata al ristorante. Sarah &egrave; stata spedita in visita ad una provvidenziale zia malata e la stagionata quanto regolarmente sposata governante di casa Bennet ha ostentatamente accompagnato Lawrence alla scuola materna insieme a Timothy. Tutto procede secondo il programma meticolosamente organizzato da Eliza, che &egrave; perfino riuscita a convincere due amici di Basil, noti sia per i loro irreprensibili costumi che per la loro influenza sociale, ad accompagnare Laura nelle occasioni mondane da lei accuratamente selezionate, allo scopo di scoraggiare ogni ulteriore commento sull’argomento. E lo scopo &egrave; stato finalmente raggiunto. Ma questo programma non &egrave; mai stato pensato per il lungo periodo: ha solo la funzione di traghettare Laura e Lawrence indenni fino all’arrivo del prossimo volo da Johannesburg. E invece adesso bisogna rivedere tutto. Elly si riattacca al telefono.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quando Amy arriva a casa di Elly, Megan &egrave; gi&agrave; seduta nella poltrona migliore con un bicchiere di vino accanto a se e l’aria da cospiratrice che sfoggia nelle occasioni pi&ugrave; gravi. Elly invece passeggia nervosamente coll’auricolare dell’iPhone saldamente piantato nell’orecchia e ogni tanto urla “No che non va bene.” oppure “Questa &egrave; l’idea pi&ugrave; idiota che abbia mai sentito.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Greg non torna prima di Natale!” sbotta Megan che ha dovuto tenersi la notizia dentro tutto il giorno e non ce la fa pi&ugrave;.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“E buonasera anche a te Meg.” risponde Amy con calma olimpica. “Alcool prima di cena? Poi non lamentarti se ti vengono le rughe.” e si serve una tazza di th&egrave; verde dalla teiera giapponese gi&agrave; pronta sul buffet, poi si siede deliberatamente sulla poltrona pi&ugrave; lontana da quella di Megan e inizia a sorseggiare il th&egrave; con studiata lentezza. A Megan non resta altro che aspettare che Eliza abbia finito la sua telefonata.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“OK ragazze.” dice Elly passando dalla telefonata alle amiche senza soluzione di continuit&agrave;. “Quel grandissimo mascalzone, che ormai da troppi anni tiene Laura sotto il tallone, sta mandando all’aria il nostro programma di salvataggio con la sua pervicace ostinazione a rimanere in Sudafrica oltre ogni ragionevole limite.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma Elly, dai, non &egrave; colpa sua!” esclama Megan. “E’ scoppiata un’epidemia, sono tutti in quarantena: non possono partire prima di quaranta giorni, se tutto va bene.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Grazie Megan, conosco il significato della parola quarantena. Ma siccome conosco anche Gregory Carter, non escludo che sia capace di far dichiarare una quarantena per rimanere dov’&egrave;. Un’epidemia di febbre gialla non &egrave; nulla in confronto a quello che lo aspetta quando rimette piede qui, te lo assicuro.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Vediamo il lato positivo della faccenda – interviene Amy - Finch&eacute; &egrave; in quarantena non pu&ograve; vedere quella puttana, ammesso che siano davvero ancora in contatto.” </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Lo sguardo delle altre due la fa ammutolire. “Oh, no!” esclama abbandonando la sua abituale flemma e quasi facendo cadere la tazza di th&egrave;.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Oh, s&igrave;!” ribatte Elly ormai fuori di s&eacute;. “Puoi sempre contare su Gregory per peggiorare una situazione gi&agrave; sufficientemente pessima. Ho passato praticamente met&agrave; del pomeriggio a verificare le informazioni e vi posso confermare quanto segue. Primo: quelle famose foto sono pi&ugrave; recenti di quanto tutti noi pensassimo. Secondo: Marcia Barnes si trova attualmente nel campo della spedizione e - terzo: anche per lei vale la quarantena.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Ma questo &egrave; ... &egrave; ...” balbetta Amy lottando con la risata isterica che le sale dalla gola.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Un disastro.” conclude Eliza. “A meno che naturalmente la signorina in questione non cada vittima della febbre gialla. Purtroppo la mortalit&agrave; &egrave; inferiore al 10% - ho controllato – e in ogni caso non &egrave; nemmeno detto che sia febbre gialla. No, l’unico vantaggio che abbiamo in questa situazione &egrave; che Laura ha tempo fino alla fine della quarantena per avviare la pratica di divorzio.”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Pra ... pra ... pratica di divorzio?” adesso &egrave; Megan a balbettare. “Ma ... Elly, &egrave; proprio necessario?”</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">“Dopo quest’ultimo evento direi che abbiamo superato lo stadio della necessit&agrave; e siamo approdati all’inevitabilit&agrave;.” sentenzia Elly con uno sguardo che non ammette repliche. “Ma abbiamo quaranta giorni da riempire in attesa del lieto evento. Idee?”</div>]]></content>
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		<issued>2011-11-27T18:00:58+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Violet]]></title>
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		<created>2011-11-20T18:00:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">E&rsquo; stata una settimana d&rsquo;inferno per Laura. Non solo ha dovuto confrontare Greg su Skype con il fiato caldo di Elly sul collo e le disgustose foto di Marcia davanti agli occhi, ma si &egrave; dovuta sottoporre a un programma serrato di eventi mondani in compagnia dei pi&ugrave; vetusti, noiosi e arroganti rappresentanti dell&rsquo;establishment, costantemente assediata dai giornalisti, vessata dalle comari di paese e senza il conforto della perfetta organizzazione di Sarah, mandata fuori paese in fretta e furia in attesa che le acque si calmino.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Ovviamente Greg ha negato ogni rapporto con Marcia Barnes che esuli dallo stretto necessario ai fini della missione, si &egrave; mostrato genuinamente stupefatto delle fotografie incriminate e si &egrave; affrettato a onorare la sua promessa di concludere la missione immediatamente: ieri le ha faxato il biglietto aereo di ritorno per tranquillizzarla, ma manca ancora una settimana alla partenza e Laura si sente sempre pi&ugrave; stanca e depressa. Perci&ograve;, quando lo smartphone squilla e il nome di Violet Maddington appare sul display, vorrebbe buttare l&rsquo;apparecchio o se stessa fuori dalla finestra. Invece si fa forza e le sue labbra ritrovano automaticamente la posizione del sorriso artificiale che l&rsquo;ha accompagnata tutta la settimana.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Buon giorno Violet. In che cosa posso esserti utile?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Violet Maddington &egrave; una donna troppo cattiva per essere vera. Generalmente si trova solo nelle peggiori soap opera e nelle fiabe per bambini alla voce perfida regina/matrigna. E&rsquo; una sadica naturale, endemicamente corrotta, che camminerebbe volentieri sui cadaveri di tutta la sua famiglia per cinquecentomila euro o cinque minuti sotto i riflettori. L&rsquo;espressione &lsquo;abuso di potere&rsquo; sembra esserle stata disegnata addosso, al contrario delle creazioni di Donna Karan nelle quali cerca invano di strizzare natiche sempre pi&ugrave; giunoniche. Quando non presenzia agli eventi con copertura mediatica o alle feste pi&ugrave; esclusive, vessa il personale della holding che porta il suo nome, o meglio, il nome del bisnonno che ha costruito l&rsquo;impero economico con un fatturato tra i primi dieci della nazione su cui Violet oggi spadroneggia. La stessa holding che ha appena comunicato la cessazione dei rapporti con l&rsquo;agenzia in cui lavora Laura, facendone crollare il valore azionario e costringendo al direzione ad una repentina ristrutturazione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Cercavo Evelyn, ma non risponde al cellulare. Hai idea di dove sia?&rdquo; gracchia Violet indignata per quello che evidentemente considera un affronto personale. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Credo che sia in una riunione a porte chiuse in questo momento. Devo farle avere un messaggio?&rdquo; risponde Laura diplomaticamente. L&rsquo;idea che lei sappia dove Evelyn si trovi in ogni minuto della giornata &egrave; ovviamente insensata, ma questo non sembra far parte delle considerazioni di Violet. Evidentemente &nbsp;il numero di Laura era appena sotto a quello di Evelyn nell&rsquo;elenco delle chiamate recenti, altrimenti avrebbe chiamato il primo numero a caso e avrebbe preteso dal malcapitato interlocutore informazioni precise sulla dislocazione di Evelyn.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;S&igrave;. No. Vai bene anche tu. Ho bisogno dell&rsquo;ultima flowchart con le stime di budget dell&rsquo;anno. Evelyn avrebbe dovuto mandarmela ieri ma evidentemente se n&rsquo;&egrave; dimenticata come al solito.&rdquo; La stoccata &egrave; perfida quanto falsa: Evelyn &egrave; talmente efficiente che la flowchart &egrave; sicuramente stata spedita ieri all&rsquo;ora stabilita ma Violet non guarda mai oltre il primo messaggio della fila nella sua mailbox. Laura clicca sulla cartella dove tutti gli aggiornamenti di budget vengono automaticamente archiviati e naturalmente la mail di Evelyn &egrave; l&igrave; da ieri pomeriggio.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;L&rsquo;ho appena rispedita. Dovresti riceverla entro pochi secondi.&rdquo; dice Laura ad alta voce.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Come? Ah, s&igrave;, &egrave; arrivata adesso.&rdquo; e Violet taglia la linea bruscamente, delusa di non aver potuto torturare qualcuno prima di colazione. Ma sono solo le otto di mattina e adesso il numero di Laura &egrave; al primo posto nella lista delle chiamate recenti. Sar&agrave; una lunghissima giornata.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Nove anni prima, quando Laura aveva lasciato l&rsquo;agenzia giurando che mai e poi mai si sarebbe fatta coinvolgere di nuovo nel suo delirio (le ultime parole famose &ndash; pensa amaramente), le era sembrato di aver finalmente superato un traguardo importante (Amy direbbe, di aver sciolto un nodo karmico). Lacrime vere le bruciavano gli occhi e scorrevano sulle gote accaldate mentre il CEO dell&rsquo;agenzia concorrente le dava il benvenuto nella nuova famiglia. L&rsquo;aveva fatta sentire come una moglie traumatizzata che avesse finalmente trovato il coraggio di lasciare il marito e bussare al centro di accoglienza per le vittime della violenza domestica. Di sicuro, dopo sedici anni con clienti come Violet Maddington e colleghi come Evelyn Hill, Laura si sentiva una moglie traumatizzata.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Pi&ugrave; che un centro d&rsquo;accoglienza, l&rsquo;agenzia concorrente sembrava il paese dei balocchi: le avevano offerto quasi il doppio dello stipendio per gestire un portafoglio clienti da capogiro e venti collaboratori per aiutarla. Ma, come nel paese dei balocchi, appena le bollicine del Veuve Cliquot che il CEO aveva stappato erano svaporate e l&rsquo;applauso di benvenuto del board si era spento, le botte erano ricominciate. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quella era stata la lezione di vita pi&ugrave; profonda che Laura avesse imparato. Nessuno ti offre mai una cena gratis e non esistono mariti non violenti - se si &egrave; sposate al proprio lavoro.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quando aveva incontrato Greg, cos&igrave; diverso da tutti gli altri uomini che aveva conosciuto e a suo modo cos&igrave; esotico, pieno di entusiasmo e sogni come un bambino, Laura era stata folgorata. Aveva impiegato sedici anni per cambiare datore di lavoro, ma in meno di sedici ore aveva cambiato tutta la sua vita per stare insieme al suo principe dagli occhi azzurri. Poi Greg le ha regalato la cosa pi&ugrave; bella e preziosa che avesse mai avuto: Lawrence e cos&igrave; Laura &egrave; stata costretta a rimangiarsi il suo giuramento per non dover dipendere dalle sempre pi&ugrave; ridotte finanze del marito, le cui imprese non sembrano mai andare a buon fine. Greg non ha mai dovuto lavorare per guadagnarsi da vivere, per cui si occupa esclusivamente dei progetti che lo appassionano, incurante del risultato economico. Non sorprendentemente, in capo a cinque anni ha spensieratamente dilapidato tutto il patrimonio ereditato dal padre e adesso solo il lavoro di Laura e la reputazione della famiglia lo tengono a galla. Questa missione per conto di MSF &egrave; la sua ultima possibilit&agrave; di ripristinare almeno in parte la sua reputazione personale e il suo patrimonio. Per questo Laura lo ha lasciato andare e &ndash; nelle parole di Eliza &ndash; gli ha dato tutta questa corda. Per questo gli crede quando dice che tra lui e Marcia Barnes non c&rsquo;&egrave; niente. Per questo sa che torner&agrave;. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">La r&ecirc;verie di Laura viene interrotta dal lampeggio dello schermo: una mail di Greg. Laura apre la bustina e tutto cambia.</div>]]></content>
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		<issued>2011-11-20T18:00:58+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Brutte notizie]]></title>
		<id>http://www.paolacassone.com/dblog/articolo.asp?articolo=100</id>
		<created>2011-11-13T18:00:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Alle volte Amy &egrave; proprio insopportabile.&rdquo; esordisce Elly dopo il lungo silenzio che ha contraddistinto il rientro a casa. Tim e Larry sono stati affidati alle sapienti cure di &nbsp;Sarah che, dopo averli accuratamente ripuliti dalle foglie e dalla terra, li sta intrattenendo con una tazza di cioccolata e un complicato gioco di pazienza.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Vero &ndash; risponde Laura &ndash; ma la sua conversazione mi mette sempre di buon umore e quella sua puzzolentissima tisana &egrave; davvero miracolosa: il mal di testa &egrave; ormai solo un lontano ricordo e anche il ricordo della serata a casa di Amber si fa sempre meno doloroso. Inoltre - continua con un sospiro rassegnato &ndash; ha assolutamente ragione. Ho bisogno di sesso. Ma questa non &egrave; una buona ragione per ricontattare William e finire in guai peggiori. Il sesso pu&ograve; aspettare e, appena Greg torna, quella ridicola insinuazione su me e Sarah sparir&agrave; come neve al sole. Non dovrebbe mancare molto ormai.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Elly si raschia la gola e sospira profondamente. &ldquo;E&acute; proprio di questo che ti volevo parlare. &ndash; dice con un tono che spera non risuoni troppo drammatico. &ldquo;Ero al telefono con il caporedattore del giornale, prima, a casa di Amy.&rdquo; il giornale, come lo chiama Elly, &egrave; il settimanale scandalistico pi&ugrave; letto della nazione e il numero di lettori dell&rsquo;edizione online sta superando perfino quello del telegiornale delle otto. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Mi sono presa la libert&agrave; di chiedergli di informarmi se ci sono notizie che riguardano i miei amici pi&ugrave; cari e devo dire che finora &egrave; sempre stato di parola. - Elly fa una pausa tattica prima di lanciare il carico da novanta.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Sembra che circolino delle foto di Gregory con ... quella dottoressa di MSF. La ex fotomodella.&rdquo; Dice Elly senza guardare laura negli occhi.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">L&rsquo;ex fotomodella: Marcia Barnes. Che il diavolo se la porti. La ragione per cui Laura prega ogni sera che Greg le telefoni e la rassicuri che tutto va bene, che la pensa continuamente e che torner&agrave; presto. Nonostante di fronte a lei cerchi di mantenere un contegno rilassato e casuale, Elly sente formarsi un nodo allo stomaco.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma devono essere vecchissime!&rdquo; esclama Laura con un tono che vuol essere leggero ma &egrave; decisamente sopra le righe. &ldquo;Marcia &egrave; stata con loro solo per i primi tre mesi: era uno stunt pubblicitario, naturalmente, per raccogliere fondi per la causa. Hanno fatto una quantit&agrave; enorme di foto in varie location e l&rsquo;ufficio stampa si occupa di farle arrivare periodicamente ai giornalisti per tener vivo l&rsquo;interesse sulla missione.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Non quelle foto.&rdquo; replica Elly stancamente. &ldquo;Quelle le abbiamo da un anno e seguiamo le istruzioni dell&rsquo;ufficio stampa di MSF. Queste sono di un&rsquo;altra fonte. E sembrano recenti.&rdquo; </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Quanto recenti?&rdquo; chiede Laura con un tono che si fa sempre meno leggero e la voce che comincia a vacillare.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Abbastanza da farci un articolo credibile per i lettori del giornale.&rdquo; risponde Elly con un&rsquo;alzata di spalle. &ldquo;Se &egrave; un altro stunt pubblicitario, lo dobbiamo considerare un&rsquo;azione personale, possibilmente della signorina Barnes perch&eacute; ritengo Greg una persona di gusto.&rdquo; conclude sempre evitando accuratamente di guardare Laura negli occhi.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura abbandona ogni pretesa di leggerezza e si accascia sulla poltrona. &ldquo;Che cosa mi consigli di fare?&rdquo; chiede con una voce che ormai &egrave; prossima alle lacrime. La giornata sembrava iniziata cos&igrave; bene, il sole e la compagnia di Amy le avevano perfino fatto tornare il sorriso sulle labbra. Adesso &egrave; ripiombata nel gelo dell&rsquo;inverno nordico.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&nbsp;&ldquo;Queste foto saranno pubblicate domani. Se non lo facessimo noi lo farebbe il nostro concorrente e se lo facciamo noi posso almeno sperare di ridurre il ruolo di Greg al minimo indispensabile. Non che ci sia molto da ridurre, purtroppo.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ti consiglio di chiamare Greg subito e di dirgli che la situazione &egrave; arrivata ad un punto tale da rendere il suo rientro tanto urgente quanto indispensabile. Ti esorto anche a comunicargli che se - per qualsiasi motivo - non intende rientrare entro tempi ragionevoli, tu ti troverai costretta a rendere conto delle sue azioni pubblicamente. Non perch&eacute; dubiti di lui, ma perch&eacute; altrimenti la tua reputazione pubblica sarebbe irreparabilmente rovinata e questa &egrave; l&rsquo;unica cosa che non ti puoi permettere, per il bene di Lawrence. Sii ferma, ma qualunque cosa tu dica non far trasparire mai il fatto che tu credi alla storia che le foto vogliono raccontare. Se Greg &egrave; innocente sarebbe un esercizio in futilit&agrave; e se &egrave; colpevole devi fargli capire che lo hai perdonato. E nell&rsquo;inverosimile ipotesi che Greg non torni nemmeno dopo questo tuo ultimatum, costi quel che costi devi avviare una pratica di divorzio e farti vedere in giro con qualche maschio. Non occorre che sia William: se &egrave; necessario te ne posso prestare quanti ne vuoi, o quanti ne servono a ripristinare la tua reputazione.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Elly si &egrave; preparata il discorso durante tutto il viaggio di ritorno e la sua intenzione era di dire quello che aveva da dire e levarsi di torno il prima possibile, ma adesso si rende conto che &egrave; stato un pensiero insensato. Maledetta domenica. Avrebbe tanto desiderato avere altre notizie da elargire, come quella volta che il caporedattore le aveva portato un piccolo trafiletto scovato nel supplemento scientifico del Guardian e che Sarah aveva diligentemente incollato nell&rsquo;album in cui teneva tutti gli articoli e le fotografie pubblicate sulla missione, album che troneggiava da un anno sul tavolino da caff&egrave; in soggiorno ad esclusivo beneficio delle malelingue locali, in caso venissero in visita o ad informarsi sulla salute della signora Carter. Laura era stata cos&igrave; felice allora e aveva citato l&rsquo;articolo per un mese intero in ogni occasione sociale. Adesso invece comincia a singhiozzare silenziosamente e il nodo nello stomaco di Elly sale in gola.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&nbsp;&ldquo;Dai Laura, non fare cos&igrave;. E&rsquo; il segreto di pulcinella! Si dice da Natale che Greg ti ha lasciato per quella ... persona. E ti assicuro che le simpatie fino a poco tempo fa stavano tutte dalla tua parte.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma non &egrave; vero! &ndash; urla Laura ormai fuori controllo - E se anche lo fosse finora non c&rsquo;erano prove. E se anche adesso ci fossero &egrave; una storia vecchia, finita. Marcia non &egrave; pi&ugrave; con la spedizione da dieci mesi!&rdquo; </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma questo non &egrave; assolutamente il punto! E&rsquo; passato troppo tempo, Laura. La spedizione sarebbe dovuta durare un anno, Greg dovrebbe essere gi&agrave; qui da un mese! E se anche Marcia fosse uscita di scena, qualcun&rsquo;altra avr&agrave; preso il suo posto, altrimenti Greg sarebbe tornato: questo &egrave; quello che si dice in giro.&rdquo; spiega Elly pazientemente. &ldquo;E la ragione per cui la vox populi ha smesso di supportarti &egrave; perch&eacute; nessuno si sarebbe mai aspettato che tu gli dessi cos&igrave; tanta corda. Devi fare qualcosa subito se non vuoi che le cose diventino ancora pi&ugrave; spiacevoli.&rdquo;</div>]]></content>
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		<issued>2011-11-13T18:00:58+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Amy]]></title>
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		<created>2011-11-06T18:00:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Allora, com&rsquo;&egrave; andata la cena di Amber?&rdquo; chiede Amy maliziosamente mentre versa nella tazza di Laura la sua rinomata tisana contro indigestione, costipazione e postumi di sbornia. E&rsquo; una meravigliosa domenica mattina piena dei raggi caldi e dorati di un sole da estate indiana e il giardino della casa di Amy &egrave; ricoperto di foglie di acero altrettanto dorate. Laura e Amy si sono sdraiate sulle chaises longues per non perdere nemmeno un raggio di sole, Lawrence e il figlio piccolo di Eliza, Timothy, stanno costruendo una capanna di foglie in fondo al giardino, opportunamente fuori dalla portata delle loro voci e Elly &egrave; rientrata in casa per concludere una delle sue laboriose conversazioni telefoniche con almeno tre persone diverse. Laura sorride debolmente dietro gli occhiali da sole e sorseggia l&rsquo;orribile miscuglio puzzolente sperando che faccia effetto prima che la sua tempia esploda.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Dopo il quarto bicchiere di champagne bene, visto che sono praticamente entrata in coma e ho trovato spiritose perfino le battute di Stephen.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Non avresti bisogno di ubriacarti cos&igrave; vergognosamente se facessi uno sforzo per interagire con gli amici di Amber. Non dev&rsquo;essere difficile dato il loro livello intellettuale. La verit&agrave; &egrave; che sei una snob.&rdquo; Sentenzia Amy sempre pi&ugrave; maliziosa, solo per provocare Laura, giacch&eacute; lei evita accuratamente tutto l&rsquo;entourage di Amber e non andrebbe a una sua cena nemmeno a pagamento.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Non vedo perch&eacute; dovrei abbassarmi a interagire con quella feccia, considerando che ho passato la maggior parte della mia vita ad evitarla accuratamente.&rdquo; Replica Laura stando al gioco. &ldquo;Non sono andata nei loro college, non mi sono iscritta a nessun club o sorority e non ho mai imparato a giocare a golf, tennis, bridge e quant&rsquo;altro potesse farmi entrare nel loro mefitico raggio d&rsquo;azione. Ho perfino convinto Greg a traslocare nel quartiere pi&ugrave; distante dai loro. Perch&eacute; me li trovo continuamente tra i piedi?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E&rsquo; un nodo karmico, ovviamente.&rdquo; Dice Amy con la stessa naturalezza con cui ordina il pane dal fornaio. &ldquo;Se non vuoi pi&ugrave; essere obbligata a trovarteli trai piedi devi rompere il muro di ostilit&agrave; che hai nei loro confronti. Devi imparare a rispettarli e ad amarli per come sono. Non possono farci niente se sono stati accuratamente educati a diventare degli stronzi come i loro genitori: non hanno altri modelli di riferimento.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Vuoi dire che non sanno che esiste altro champagne oltre il Crystal? Non farmi ridere! Perch&eacute; non possono parlare di qualcosa che non sia finalizzato alla pesca d&rsquo;altura o al sesso promiscuo? Possibile che non leggano un libro, non vedano un film o non visitino una mostra, un museo, una citt&agrave; per il puro gusto di farlo? Non posso credere che siano cos&igrave; lobotomici!&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E infatti non sono cos&igrave; lobotomici. Ma nelle occasioni mondane si limitano a quel tipo di conversazione superficiale in cui tutti si possono ritrovare, una sorta di minimo comun denominatore che evita accuratamente di entrare sul terreno personale. Oltretutto parlare di libri e film &egrave; cos&igrave; middle class. O rischia di diventare troppo intellettuale e in ogni caso &egrave; troppo intimo &ndash; potrebbe rivelare il loro vero carattere e i loro veri gusti &ndash; non sia mai!&ldquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Continuavano a fare giochi di parole orrendi, come adolescenti in calore, no, peggio, a livello puberale. Come diavolo faccio a ritrovarmi nelle loro squallide allusioni sessuali da prima media?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Poveretti, sono cos&igrave; profondamente frustrati. Devono ubriacarsi per accettare l&rsquo;idea di fare sesso, poi sono cos&igrave; ubriachi che non si ricordano pi&ugrave; niente di quel che &egrave; successo e probabilmente erano talmente fatti che non &egrave; successo proprio niente. Non per niente devono andare fino in Tailandia per farsi scopare a pagamento.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma &egrave; disgustoso!&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Amy continua senza dare retta alle proteste di Laura: &ldquo;Forse dovremmo cominciare a scoparli noi, gratis o a pagamento. Dar lezione alle loro donne. Scommetto che quelle anoressiche non hanno la pi&ugrave; pallida idea di come si fa un pompino decente.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;La sola idea di vedere uno dei loro cazzi molli mi fa vomitare.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E a questo proposito &ndash; continua Amy senza perdere una battuta &ndash; quand&rsquo;&egrave; stata l&rsquo;ultima volta che ti sei fatta fare il pieno?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Amy, ti prego! Mi fai sentire un&rsquo;automobile!&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Lo siamo tutte mia cara. La nostra preziosa passera &egrave; il nostro motore &nbsp;e il tuo rischia di arrugginire se lo lasci ancora fermo. Sai bene che l&rsquo;esercizio regolare fa bene alla pelle e ti riallinea i chakra. Senza contare che &ndash; dice Amy togliendosi gli occhiali da sole e guardando Laura dritta negli occhi &ndash; in paese si dice che ti fai la governante. C&rsquo;&egrave; qualcosa che mi devi dire al proposito?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Te lo dico io qualcosa al proposito.&rdquo; Interviene Elly che ha sentito l&rsquo;ultimo brandello di conversazione. &ldquo;Amy Bell, mi vergogno di te! Da quando in qua dai retta a quel che si dice in paese?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Qui non si tratta di dar retta ai pettegolezzi, ma di correre ai ripari. La situazione &egrave; grave.&rdquo; Sentenzia Amy imperturbata. &ldquo;Anche se Laura non ha quel tipo di gusti, il solo fatto che in paese circoli la voce &egrave; gi&agrave; sufficiente per capire che occorre intervenire presto e in modo convincente. La vox populi non perdona.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;E tu suggerisci che Laura dovrebbe farsi montare da qualche stallone locale per sedare la calunnia di una sua relazione saffica con Sarah? Diventi sempre pi&ugrave; disgustosa con l&rsquo;et&agrave; che avanza.&rdquo; sbotta Elly rovistando nella borsa in cerca di liquerizia con un gesto impaziente.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Basterebbe che lei e Willy fossero visti insieme in pubblico. La sua reputazione far&agrave; il resto senza che Laura debba nemmeno togliersi le mutande.&rdquo; Commenta Amy con la massima naturalezza e, di fronte alle facce attonite delle amiche, continua stizzita: &ldquo;Insomma! Greg &egrave; via da un anno e la moglie di Willy, lei s&igrave; che &egrave; stata beccata in flagrante compagnia di passere solitarie. Nessuno ci troverebbe niente di male se, data la situazione, Willy e Laura riallacciassero i rapporti interrotti.&rdquo; </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;No, grazie, non ho nessuna intenzione di riallacciare i rapporti interrotti con William.&rdquo; protesta Laura a cui il mal di testa sta finalmente passando. &ldquo;Hai la pi&ugrave; pallida idea di che incubo sarebbe farmi vedere in giro con lui? Poi dovrei passare il resto della sera a togliermi le sue mani di dosso. Non se ne parla proprio.&rdquo; </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Sai che sei piena di rabbia repressa?&rdquo; Conclude seraficamente Amy. &ldquo;Anche questo non ti fa bene. Se non vuoi fare sesso, almeno fai gli esercizi di meditazione che ti ho dato.&rdquo;</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Amber]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Quello che Evelyn ignora, poich&eacute; in virt&ugrave; di un bizzarro quanto tacito accordo non viene pubblicamente divulgato, &egrave; che in una vita precedente Amber e Laura erano compagne di giochi. Un tipo di giochi che Amber ha accuratamente cancellato dal suo curriculum quando ha deciso di iniziare la sua scalata ai vertici dell&rsquo;azienda di cui ora &egrave; CEO. Con l&rsquo;avanzare della carriera le sue scelte sono diventate sempre pi&ugrave; inaccettabili per Laura e questo ha causato una frattura che col tempo &egrave; diventata sempre pi&ugrave; grande. Inoltre, Laura non sopporta il marito di Amber e tutto il suo entourage di nani, pagliacci e ballerine. Per concludere, Laura non approva nemmeno il modo in cui Amber si &egrave; procurata il marito: rubandolo ad un&rsquo;altra. E passi se Stephen Lloyd fosse almeno quel che si dice una personalit&agrave; intrigante, invece &egrave; solo un gran coglione pieno di soldi e di potere, precisamente le qualit&agrave; che Amber cercava in un marito e per le quali non ha esitato a sfasciare una famiglia e ad affrontare una battaglia legale per tre lunghissimi anni, lottando con le unghie e coi denti per aggiudicarsi status e patrimonio di spettanza della prima moglie. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Da parte sua Amber non ha mai capito le scelte di Laura, che ha rinunciato ad una sicura carriera per andarsi ad impelagare con un&rsquo;idealista ingenuo e sprovveduto che in pochi anni ha dilapidato il patrimonio familiare per costruire pozzi, acquedotti ed impianti sanitari in Africa. Un business colossale nelle mani di chiunque altro, ma in quelle di Gregory Carter solo acqua nel deserto. L&rsquo;unico legame che ancora c&rsquo;&egrave; tra le due amiche di un tempo &egrave; il loro comune passato, quel breve periodo pieno di aspettative ancora da realizzare in cui erano partners in crime e cavalcavano gioiosamente il drago della vita. Adesso che tutte le aspettative sono state realizzate e la sua vita ha pi&ugrave; passato che futuro, Amber ha ricominciato a cercare la compagnia di Laura, unico testimone rimasto del periodo in cui non c&rsquo;erano obblighi sociali e nessun bisogno di fingere di divertirsi in compagnia di gente insopportabile. Per questo non l&rsquo;ha mai tolta dalla lista degli invitati alle sue cene mondane e per questo ha insistito tanto con Evelyn per la sua presenza stasera.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Cos&igrave; Laura va alla cena di Amber, come Anne Boleyn al patibolo. Quando arriva ci sono gi&agrave; quattro persone nel salone, una di queste sta aprendo una magnum di Crystal. Amber sta discutendo con la cameriera la disposizione dei posti e del centrotavola e il suo bambino &ndash; coetaneo di Lawrence &ndash; sta guardando la TV nella nursery. Laura ha portato un piccolo regalo per il bambino: una macchinina di Lego che anche Larry ha. Con la scusa del regalo chiede al maggiordomo di farsi portare nella nursery dove passa un quarto d&rsquo;ora di pura beatitudine aiutando il piccolo a costruire la macchinina, fino a che Amber arriva e la ghermisce tra cinguettii di gioia assolutamente spropositati. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Laura, finalmente ti si rivede! Lavori troppo, non ti fa bene. E Gregory come sta?&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Greg sta bene.&rdquo; risponde laura a denti stretti. &ldquo;E&rsquo; ancora nel deserto del Kalahari per un mese, poi andr&agrave; a Johannesburg.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;Ma non mi dire! Beato lui. Conosci Petunia e Herbert? Ann e Charles? Christine e William? Ciurma, vi presento Laura Carter che mi aiuta a mandare avanti la baracca nella city &ndash; giuro che non so come farei senza di lei.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Sei teste si girano pigramente e dopo un saluto di circostanza tornano immediatamente alla loro conversazione e al Crystal. Arriva altra gente e viene portato altro Crystal. Anche Laura viene corredata di una fl&ucirc;te e comincia a circolare sorridendo random e captando brandelli di conversazione.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; andato a pesca di barracuda con Momo, ma hanno preso solo &hellip;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; e io: ma non puoi prenderti una puttana come fanno tutti? Santo dio, siamo a Bangkok!</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; cos&igrave; ci siamo messi i jeans e un maglione e siamo andati a vedere le stelle cadenti &hellip;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; Fifi e Mimi erano ancora in smoking, da morir dal ridere!</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; e lui dice: ma questo lo metto sempre in aereo!</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; ma con quel giubbotto l&rsquo;unica cosa che puoi guidare &egrave; una Vespa ...</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; se partiamo alle otto siamo l&igrave; per mezzanotte &hellip;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; se ci stringiamo ci stiamo tutti.</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">&ldquo;&hellip; come le patate con i piselli: stan sempre bene insieme.&rdquo;</div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Tutto il gruppo ride all&rsquo;infantile gioco di parole, gi&agrave; eccitati alla prospettiva di una fugace intimit&agrave; casuale. Laura comincia a boccheggiare. Odiava questo tipo di persone gi&agrave; vent&rsquo;anni fa e constata che in vent&rsquo;anni non si sono affatto evoluti. Come se il tempo si fosse fermato ai tempi dell&rsquo;universit&agrave;: una ghirlanda infinita di regate, gite in barca, sesso casuale, soprannomi stupidi e molto, troppo alcol per dimenticare il vuoto esistenziale. Come se non fossero gi&agrave; al secondo o terzo giro di matrimoni e di figli. Figli con gli stessi soprannomi stupidi dei loro genitori, che passano sera dopo sera nelle loro magioni deserte con l&rsquo;unica compagnia delle loro costose governanti e baby sitter finch&eacute; non vengono spediti in collegio dove perpetueranno la tradizione familiare di cazzoni. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Violet ed Evelyn appartengono a questa razza, probabilmente sono state in collegio con una buona dozzina dei presenti e sicuramente i loro figli vanno allo stesso esclusivo kindergarten di Belgrave Square. Amber invece circola in pilota automatico: bicchiere in una mano, sigaretta nell&rsquo;altra, sorriso artificiale da perfetta padrona di casa. E&rsquo; professionale e distaccata come in ufficio: dedica non pi&ugrave; di trenta secondi ad ogni ospite, un minuto a quelli pi&ugrave; importanti, ignorando diplomaticamente il marito che sta flirtando spudoratamente con un clone di Louise Brooks, appena maggiorenne, avvolta in una petite robe noire cos&igrave; petite da far intravedere la chatte noire. Dev&rsquo;essere la sua nuova squinzia o lo diventer&agrave; stasera dopo che avranno finito di discutere il dove e il quando. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura ha smesso da tempo di empatizzare con Amber. Perch&eacute; dovrebbe? E&rsquo; entrata in questo mondo ad occhi aperti, con una determinazione ed una spregiudicatezza che ne&rsquo; Violet ne&rsquo; Evelyn potranno mai avere. Ci &egrave; entrata come un carrarmato, annientando tutto quello che si trovava nel cammino dei suoi cingoli, compresa la moglie di Stephen e i figli appena nati. E ci &egrave; entrata con le stesse armi di questa puttanella: una petite robe noire e tutta la crudelt&agrave; dei suoi vent&rsquo;anni. </div>
<div style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt">Laura guarda l&rsquo;orologio: sono appena le nove, Violet non &egrave; ancora arrivata e l&rsquo;unica cosa da fare &egrave; accettare una fl&ucirc;te di Crystal dopo l&rsquo;altra fino a fermare gli ingranaggi della sua coscienza. </div>]]></content>
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