Immagine
 ego... di paola
 
"
Sono emigrata in Olanda per amore quindici anni fa. Nei primi dieci anni ho intrattenuto i miei amici sulle usanze olandesi, poi ho cercato di far loro vedere come sono assurde le vicende italiane viste da qui. Adesso racconto semplicemente quello che mi succede.

"
 
\\ Baci da Tulipland : Articolo
Brexit
Di paola (del 27/06/2016 @ 21:57:52, in diario, linkato 564 volte)
Ci sono domande che non vanno mai fatte. Tutte le donne sanno (a loro spese aggiungerei) che non bisogna mai chiedere al proprio marito, fidanzato o compagno occasionale che cosa pensa dopo l’atto d’amore appena consumato perché ben che vada starà pensando alla prossima partita di calcio della squadra del cuore e se dice male starà ricordando le tette e il culo della nuova collega più giovane di te. Analogamente bisogna trattenersi dal chiedere l’opinione di nostra madre sul nostro nuovo fidanzato perché la probabilità che la risposta sia anche lontanamente incoraggiante è una su un milione. Infine, costi quel che costi, bisogna resistere all’impulso di chiedere che cosa ha fatto nostro figlio/a col suo fidanzato/a quando il pargolo/a in questione rientra a casa in stato di evidente alterazione emotiva dopo un appuntamento. In questo caso (ma vale anche per i casi precedenti) si aspetta pazientemente che il soggetto in questione si esprima spontaneamente sull’argomento preparandosi nel frattempo a bilanciare l’impatto della rivelazione con argomentazioni e azioni tese a riportare l’equilibrio familiare il più presto possibile.

Analogamente il governo di una nazione che si ritiene evoluta non può commettere la leggerezza di chiedere al proprio elettorato se gradisce o meno la decisione presa dal governo stesso in merito ad un’alleanza internazionale volta essenzialmente a promuovere l’assenza di conflitti tra le nazioni coinvolte. Non può farlo perché la risposta dell’elettorato sarà l’equivalente della risposta del marito, della madre e del figlio di cui sopra, ovvero largamente emotiva, imponderata e soprattutto non strettamente congruente alla domanda posta. È perfettamente evidente che nessuno degli elettori britannici che ha votato per l’uscita dall’Unione Europea si rendesse conto delle conseguenze del voto. È altresì perfettamente evidente che il voto è stato dettato da un trentennio abbondante di propaganda antieuropea cominciata con Margaret Thatcher, innestata su una sana base di xenofobia per la quale gli Inglesi sono sempre stati famosi. Infine è perfettamente evidente che il voto è solo un’espressione di profonda frustrazione per il crollo dello stato sociale promesso alla generazione del dopoguerra, la stessa generazione che adesso vede i propri privilegi crollare uno ad uno. Non a caso i pochi “millennials” che hanno votato (ricordiamo che solo un “millennial” su tre ha espresso la propria opinione) hanno votato a favore dell’Unione: a loro non è mai stato promesso di avere lavoro garantito, uno stipendio equo, sanità gratuita e pensione a 60 anni, ma hanno conosciuto i vantaggi di far parte di un mondo libero e pacifico stigmatizzato dal crollo del muro di Berlino e rappresentato dalla Love Parade.

Quel che più lascia allibiti però è la reazione del governo in questione che, dopo aver posto una domanda che non avrebbe mai dovuto fare, dimostra di essere totalmente impreparato alla risposta. Ci si sarebbe aspettati quantomeno che il governo britannico avesse un piano d’azione pronto per l’inevitabile crollo della valuta e per l’annunciata fuga di capitali e per piano d’azione non intendo la penosa dichiarazione di Osborne sulla stabilità dell’economia britannica, ne’ l’altrettanto penosa richiesta di Elliott di colloqui informali con l’EU. A quanto pare la vera rivelazione di questo referendum è che la classe politica britannica è formata da clamorosi incapaci in entrambi i campi. Infatti se nel campo conservatore regna lo sconforto, nel campo laburista si sta assistendo ad una faida degna di Game of Thrones, segno che nemmeno chi dovrebbe garantire gli interessi delle classi più deboli ha un chiaro piano d’azione.

Il che mi riporta alle domande che non si dovrebbero mai fare. Le domande che non si dovrebbero mai fare sono quelle per le quali non si è preparati a gestire la risposta. Spero solo che troveremo il modo di gestire questo ennesimo episodio di irresponsabilità politica, perché i nostri nonni sanno bene che cosa è successo l’ultima volta che non ci siamo riusciti. Loro non sono più qui a ricordarcelo, ma i libri di storia sì.
Share on facebook Share    Articolo Articolo  
 
# 1
Lucidissimo. Questo è giornalismo allo stato puro.
Di  William Ghizzoni  (inviato il 08/07/2016 @ 15:33:09)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Ti piace questo blog? Aiutami a tenerlo online.


Ci sono 151 persone collegate

< luglio 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         

Cerca per parola chiave
 

Titolo
diario (162)
feuilleton (33)

Catalogati per mese:
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Hello, due to the w...
30/03/2018 @ 16:46:00
Di Maci Electrician
Molto divertente! Se...
14/02/2017 @ 18:30:59
Di Anna Berardesca
Come sempre molto ac...
14/02/2017 @ 18:27:17
Di Anna Berardesca

Titolo
Baci da Tulipland o seguito del feuilleton?

 Tulipland!
 Il feuilleton!
 entrambi
 nessuno dei due

Titolo

Disclaimer 1

Tutti i post della sezione FEUILLETON sono un'opera di fantasia. Ogni riferimento a persone, situazioni, avvenimenti reali o realmente accaduti è puramente casuale nonchè involontario.

Disclaimer 2

Invece tutti i post della sezione DIARIO si riferiscono a persone, situazioni e avvenimenti reali.





21/07/2018 @ 15:55:09
script eseguito in 63 ms